Processo del muretto, 800 euro di multa
all’ex consigliere Luigi Carelli
Assolto per il vincolo paesaggistico

MACERATA - L'accusa contestava la violazione della norma relativa al pericolo di rovinare la bellezza dei luoghi, e di aver cominciato i lavori senza comunicazione allo sportello unico comunale. Oggi la sentenza. Imputato anche il titolare dell'impresa che realizzò le opere. La difesa è pronta a presentare appello
- caricamento letture

 

 

carelli-2-450x418

Luigi Carelli in Consiglio comunale

 

di Gianluca Ginella

La vicenda del muretto fatto edificare dall’ex consigliere comunale di Macerata, Luigi Carelli, si è chiusa oggi al tribunale di Macerata con la condanna a 800 euro di multa per le mancate comunicazioni al Genio civile e l’assoluzione per la violazione paesaggistica per intervenuta sanatoria. Oltre a Carelli era imputato anche il titolare dell’impresa che realizzò i lavori, Marino Gagliardini, 56 anni, di Cingoli. Nel 2013 Luigi Carelli aveva fatto realizzare un muro di contenimento vicino alla propria abitazione. La zona è quella sovrastante l’ingresso per il supermercato Oasi, in via Mattei. Lì, contestava l’accusa (pm Raffaela Zuccarini), c’era un vincolo paesaggistico che risale al 1930 e Carelli aveva costruito il muretto senza avere l’autorizzazione. Aveva comunque chiesto e ottenuto la sanatoria. Cosa che ha oggi portato all’assoluzione di Carelli e Gagliardini per il primo capo di imputazione. Secondo il giudice Chiara Minerva, il reato è estinto per intervenuta sanatoria. Per il secondo capo di imputazione invece c’è stata la condanna a 800 euro di multa per entrambi gli imputati. Veniva loro contestato di aver dato il via ai lavori per la realizzazione del muretto senza averne dato comunicazione allo sportello unico comunale e dunque senza il benestare del Genio civile, visto che si tratta di zona sismica. Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Luca Forte e Fabio Pierdominici. «Con ogni probabilità faremo appello, perché riteniamo che il muretto è un’opera minore, di quelle che rientrano nella delibera del 25 maggio 2009, la numero 836, della giunta regionale – dice l’avvocato Forte –. Si tratta di opere che non necessitano di nessuna autorizzazione preventiva e del parere del Genio civile».

 

Corruzione sulla lottizzazione Oasi, assolto Luigi Carelli



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X