Caso Vignoni,
stavolta il sindacato
attacca l’amministrazione

CIVITANOVA - Il Csa regionale denuncia la mancanza di dialogo con il sindaco e i suoi: "riceve altre sigle sindacali che fanno politica più che rappresentare i lavoratori, ma non noi. Rimaniamo in attesa di essere convocati, altrimenti procederemo per comportamento antisindacale. I vigili della città costiera unici in Italia a cui non è riconosciuta la previdenza integrativa"

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controlli-polizia-municipale-civitanovaLa battaglia su Vignoni diventa terreno di scontro tra cifre sindacali. Sembrano non avere fine i commenti sul caso del comandante della polizia municipale dopo i 3 giorni di sospensione inflitti al dirigente dalla commissione di controllo comunale. E se all’interno del corpo dei vigili la spaccatura tra coloro che sostengono a spada tratta il comandante e coloro che invece tifano per un avvicendamento al vertici si fa sempre più netta, la stessa diatriba sembra animare anche i sindacati. In questi giorni 4 sigle sindacali sono intervenute per dire la propria su quanto accaduto, spesso anche con posizioni agli antipodi. E’ il caso della Confederazione sindacati autonomi dipartimento di polizia locale che tramite il responsabile regionale Benedetto Crescenzi non risparmi stilettate ai “colleghi”: «stiamo assistendo a una vergognosa campagna mediatica – scrive –  sicuramente voluta e manovrata da qualcuno per finalità ed interessi propri, la quale non fa altro che portare discredito a tutti i componenti del Corpo di Polizia municipale. Qui si continua a spendere fiumi di parole per la vicenda del Comandante del Corpo anche da parte di Organizzazioni sindacali che, nel caso di specie, a nostro avviso tutto fanno meno che l’attività che sono chiamate a svolgere e per cui hanno ragione di esistere, improvvisamente apparse per ergersi a paladini della giustizia e che invece in tal senso farebbero bene a dare un’occhiata dentro al proprio orticello». Nel merito della vicenda Crescenzi sottolinea: «la nomina dei dirigenti è una prerogativa dell’amministrazione ma che ciò deve avvenire nel pieno rispetto delle norme di riferimento. Gli Operatori della municipale  di Civitanova sono gli unici, anche in campo nazionale, ai quali non è stata ancora riconosciuta la Previdenza integrativa prevista dal Codice della Strada, non viene loro garantita la tutela relativa alla causa di servizio per danni fisici eventualmente subiti in servizio, per la quale gli altri Enti però hanno sopperito con una copertura assicurativa. Oltretutto sussiste la cronica carenza di personale – continua il segretario regionale. Abbiamo anche chiesto un incontro con l’amministrazione che però non ci viene concesso. Ci risulta che la stessa amministrazione si confronta con altre Organizzazioni Sindacali pur se non in possesso di rappresentatività e di conseguenti prerogative sindacali ma non con noi. Rimaniamo in attesa di essere convocati per trattare e se non avremo riscontro metteremo in atto tutte le iniziative che le normative ci consentono e non per ultima la presa in considerazione del comportamento antisindacale».

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