Il sindacato su Vignoni:
“scontro alimentato dalla politica
per la gestione del potere”
IL CASO - La tensione attorno al nome del comandante della municipale diventa anche guerra fra sindacati. Gagliardi del Sulpl invita il sindaco a non fare scelte superficiali: "comando di Civitanova diviso in fazioni e usato e strumentalizzato. La colpa di Vignoni aver isolato i 'senatori'."
di Laura Boccanera
Lo scontro su Vignoni è anche scontro tra sindacati. Dopo la presa di posizione di ieri dell’Ugl, questa volta è il Sulpl, il sindacato unitario lavoratori polizia locali, attraverso il segretario regionale Marco Gagliardi che invita il sindaco ad un’attenta riflessione per non esasperare la guerra intestina al corpo dei vigili urbani. «Il Comando di Civitanova è stato palcoscenico di uno scontro tra varie fazioni già da circa 10 anni – afferma il sindacalista, purtroppo alimentato ad arte da certi personaggi politici, sulla gestione del potere, che solo l’arrivo di un Comandante esterno come Vignoni ha contribuito a smembrare». All’interno della caserma infatti c’è una spaccatura netta e profonda tra i “vignoniani” che non esitarono a presentarsi massicci in comune per prendere le difese del comandante e coloro che invece remano contro. «Abbiamo avuto la settimana scorsa un incontro col Sindaco Ciarapica – continua Marco Gagliardi e abbiamo espresso le nostre perplessità sul cambio in corsa del vertice al Comando di via Marinetti, non perché si voglia difendere a priori la posizione di Vignoni, ma semplicemente perché le procedure per l’individuazione di un nuovo Comandante sarebbero lunghe e rischierebbero di portare a un vuoto istituzionale estremamente negativo sotto tutti gli aspetti. Non è un caso che la “base” si sia presentata, per la prima volta, coesa, alcuni mesi orsono, in Consiglio Comunale prendendo le difese dell’attuale Comandante, a cui va dato il merito di aver isolato alcuni “senatori” che ovviamente al cambio di Amministrazione sono tornati all’attacco per provare a ristabilire il disordine precedente. E’ sicuramente competenza della giunta individuare i propri dirigenti, ma avremmo piacere che la Politica attuasse certe scelte sulla base delle competenze professionali e non seguendo sollecitazioni opportunistiche e interessate. Sarebbe più utile, a nostro avviso, che la riorganizzazione di cui ci ha parlato il Sindaco nell’incontro, cominciasse da quelle sacche improduttive che hanno l’unico scopo di curare i propri interessi personali a scapito della collettività. Non possiamo dimenticare che la carenza di organico rappresenta il problema più grave nella Polizia Locale di Civitanova e non vorremmo che il problema del Comandante distraesse da questa priorità che non permetterebbe, fra l’altro, a chicchessia di gestire il corpo e le necessità dei cittadini».
Sull’episodio interviene anche il gruppo consiliare Liberamente composto dai consiglieri Sergio Marzetti, Simone Garbuglia, Alfredo Perugini, Marino Mercuri. «Vignoni è vincitore di concorso e ricopre meritoriamente la carica di comandante. Il problema sorge dopo. Il suo incarico, infatti, era in scadenza e l’ allora sindaco Corvatta ha ritenuto di rinnovarlo sebbene fosse al termine della legislatura. La proroga è stata deliberata un paio di giorni prima della scadenza del mandato sindacale, contro il parere del dirigente. Per superare l’ostacolo, Corvatta è ricorso ad un legale che è costato 8 mila euro. Il fatto che il comandante abbia svolto una missione privata utilizzando l’ auto pubblica e un autista del corpo di Pm senza autorizzazione, e si sia assentato dal lavoro per motivi non istituzionali senza smarcare il cartellino è gravissimo. Per quanto riguarda la questione politica, è vero innanzitutto che il sindaco Ciarapica ha sollevato il problema e oggi è costretto a gestirlo. Noi confidiamo che lo faccia in modo coerente e in linea con la posizione da lui tenuta in passato e da noi condivisa. Per quello che ci riguarda, noi avremmo fatto a meno di un nuovo comandante e al suo posto avremmo assunto tre o quattro vigili urbani che allo stato avrebbero potuto coprire certi servizi tesi alla sicurezza e al controllo».
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Più che di vuoto istituzionale parlerei del vuoto creato da Vignoni. Vuoto costituito dalla sparizione dei vigili dalle strade. Vignoni è stato solo un capriccio di Corvatta, incapace anche nel utilizzo dei vigili urbani ed ha finito col complicare ulteriormente le cose. Via Corvatta, via anche Vignoni, è così che funziona non che per dispetto Corvatta ha speso 8000 euro per cercare una motivazione che non esiste come all’epoca è sembrato abbastanza chiaro. Sta al sindaco se necessario riportare funzionalità al corpo dei vigili, dal momento che Vignoni, se disordine c’era, lui lo ha solo esasperato. Non credo che circondarsi di segretarie, di dare prova di incapacità nei servizi che avrebbe dovuto rivoluzionare o perlomeno cercare di far funzionare meglio come le infinite discussioni sulla sicurezza, il degrado, il rumore e il rispetto delle persone stanno a ricordarci. Questioni diventate stantie e che solo con una riorganizzazione seguita dal sindaco possono avere risposte. Senza considerare che bisogna essere fuori di testa per lasciare Vignoni al suo posto dopo quello che ha combinato. Se non gli bastano 80.000 euro all’anno, cercasse un altro lavoro dove almeno non peserebbe sulle tasche dei civitanovesi che da lui non hanno avuto niente in cambio. Vignoni è da considerare uno dei tanti errori fatti da Corvatta e mi meraviglia che un sindacato possa prendere le difese di chi ha dimostrato di sputare sul piatto che mangia comportandosi come un qualsiasi furbetto del cartellino. Ma a questo mondo solo chi non conta un cifolo deve pagare? Ma che paghino soprattutto quelli che non possono assolutamente essere al di sopra delle più semplici regole e pure profumatamente pagati.