Le donne del sisma pensano ai lavoratori:
due proposte di legge a firma Cgil
STORIE E IDEE - Tante testimonianze al femminile durante il convegno organizzato dal sindacato a Castelraimondo. Occasione anche per presentare due iniziative legislative (una nazionale e una regionale) a sostegno del reddito

Le donne che non si arrendono di fronte alla forza devastante del terremoto, che cancella case, azzera comunità, prospettive di vita, ma non può nulla contro la voglia di rialzarsi di chi crede ancora nel futuro. Tante le testimonianze toccanti e intense che oggi hanno animato il convegno organizzato dalla Cgil a Castelraimondo, nella cornice di Borgo Lanciano, dal titolo “La forza delle donne di fronte al terremoto”, che ha visto in prima linea il Forum donne della Cgil di Macerata. E’ stata l’occasione per presentare, attraverso le storie delle singole persone, proposte operative concrete per rialzarsi, per guardare avanti e per portare sviluppo e ricostruire, oltre ai danni materiali, il tessuto sociale che è linfa vitale per qualsiasi comunità. E’ stato ricordato il patto per lo sviluppo delle zone colpite dal sisma, sottoscritto dalla Cgil con le altre organizzazioni sindacali, che va nella direzione di un modello di sviluppo integrato tra vari settori, dalla manutenzione del territorio, alla valorizzazione delle vocazioni territoriali, all’implementazione di migliori servizi di welfare.
“Si deve pensare anche al benessere della comunità durante il processo della ricostruzione – ha detto Paola Nicolini, docente all’università di Macerata – tenendo conto dell’importanza dell’ambiente e dello sviluppo, queste storie ci colpiscono, abbiamo ascoltato testimonianze commoventi, sono proprio le storie che creano legami, rinsaldano l’identità e l’appartenenza alle proprie radici”. Presenti diverse esponenti del Forum Donne Cgil, la mattinata è stata moderata dalla giornalista Maria Francesca Alfonsi, alla presenza del segretario provinciale Cgil Daniel Taddei, esponenti della Fisac Cgil, docenti universitari.
LE PROPOSTE – E’ stata l’occasione per presentare due proposte di legge, una nazionale per dare la possibilità anche ai lavoratori atipici, collaboratori, di avere tre giorni di permesso retribuito, se nel proprio territorio di residenza viene dichiarato lo stato di emergenza, per adempimenti burocratici. La seconda proposta di legge, da inviare alla Regione, chiede di dare un’indennità una tantum per il 2018 a lavoratori dipendenti di aziende pubbliche o private, che abbiano subito un calo della retribuzione legato agli eventi sismici, possibilità estesa anche a collaboratori, lavoratori atipici, per dare sostegno al reddito. Ricordati anche con volantini che spiegano il senso dell’iniziativa gli eventi di “Riprendiamoci la libertà”, l’evento nazionale che prevede manifestazioni a difesa della dignità e della libertà delle donne, contro la violenza, la depenalizzazione dello stalking, il “processo alle vittime” in caso di stupro. In provincia si terrà un flash mob sabato a Civitanova, dalle 18 alle 20 tra piazza XX Settembre e corso Umberto I.
