Sisma e ricostruzione privata:
“Congruità della manodopera
e più conti correnti per ogni impresa”
URBISAGLIA - Spunti e riflessioni durante l'incontro tecnico promosso da Confindustria Macerata e Ance
(Foto Fabio Falcioni)
I profili tecnici della ricostruzione privata sono stati oggetto ieri pomeriggio alla cantina La Murola di Fiastra di un seminario promosso da Confindustria e Ance. Un incontro prettamente tecnico stato ideato e programmato per fornire agli attori della ricostruzione, siano essi committenti, professionisti o imprese, informazioni e chiarimenti su alcuni temi caldi della ricostruzione privata, osservando le esperienze di ricostruzione maturate nei precedenti eventi sismici.
Il primo tema affrontato è stato quello del ruolo della pianificazione urbanistica nella ricostruzione dei centri colpiti dal sisma.
Nel processo della ricostruzione altro tema centrale è quello dei consorzi obbligatori per la ricostruzione. La normativa post sisma 2016 poco o nulla dice sull’argomento mentre le problematiche giuridiche ed organizzative sono molteplici. E’ seguito un focus sul contratto di appalto. Si tratta di un argomento particolarmente sensibile per gli operatori economici per molteplici aspetti, tra cui quello procedurale, quello della selezione dell’impresa, dei pagamenti, delle penali, delle risoluzioni contrattuali.
Con l’ultimo intervento è stata poi approfondita l’esperienza aquilana sui temi della programmazione urbanistica, della progettazione e della direzione lavori.
Due gli elementi evidenziati. «Sappiamo che a breve sarà licenziata un’ordinanza commissariale che tratta il tema della congruità della manodopera. Ance Macerata è stata uno degli attori coinvolti nella firma di protocolli ed accordi con i quali era stata chiesta con forza al Commissario Straordinario un’ordinanza che disciplinasse il controllo dell’incidenza della manodopera sui cantieri. In secondo luogo stiamo chiedendo alla Struttura di Missione, all’Anac ed al Dipe, con il veicolo della nostra Associazione Nazionale, di sciogliere il nodo legato alla tracciabilità dei flussi finanziari in maniera che ciascuna impresa possa utilizzare più di un conto corrente dedicato alla ricostruzione. La possibilità di utilizzare infatti un solo conto corrente creerà ulteriori intoppi al già difficile accesso al credito».










