Costamagna vs Micucci e Franco:
“Si faccia il confronto pubblico”
CIVITANOVA - Il coordinatore di Upc: "Il Partito Democratico in crisi di nervi che voglio portare come parziale giustificazione a queste farneticazioni politiche estive"
La politica civitanovese da alcuni giorni è monopolizzata dall’aspro confronto, con dichiarazioni quotidiane o quasi delle parti in causa, tra gli esponenti del Pd e quelli di Uniti per Civitanova. Oggi è Ivo Costamagna che interviene sulle ultime dichiarazioni di Mirella Franco, segretario cittadino del Pd, e di Francesco Micucci, consigliere regionale dello stesso partito: “Hanno raggiunto un livello inaccettabile – dice il coordinatore Upc- per sostanza e forma, e per questo, essendo anche stato chiamato in causa più volte, mi trovo costretto a richiedere un diritto di replica che non riguarda solo me, ma diversi esponenti di Uniti per Civitanova e l’intero movimento politico UpC che in questo momento rappresento come coordinatore cittadino. Centioni e Rogani non hanno bisogno di difensori d’ufficio e per quanto mi riguarda torno ad invitare gli esponenti del Pd ad un confronto pubblico su tutte le cose da loro scritte nei miei confronti e soprattutto sui reali motivi che hanno distrutto un progetto che era stato vincente nella città e in cui i civitanovesi avevano riposto grandi speranze”.
Costamagna si dichiara dunque pronto al confronto pubblico: “Facciamolo dove e quando vogliono. Adesso però mi interessa chiudere questa querelle e riportare il confronto sul terreno dei reali interessi di Civitanova e dei civitanovesi e quindi, essendo l’ultima volta che interverrò per rispondere ad esponenti Pd su tali questioni, è doveroso chiarirne almeno tre. La prima: i risultati dell’attività politico/amministrativa di Carlo Centioni (e parlo della sua intera vita politica) sono quelli che lui ha affermato, ma tanti altri ancora di cui il sottoscritto è stato testimone e protagonista con lui, quando insieme si è governata Civitanova. Non si può cercare di offuscare questa immagine con delle affermazioni assolutamente non vere, come quelle utilizzate dalla Franco sulle Farmacie e sull’occupazione delle poltrone. L’attività sociale, culturale, turistica di Carlo Centioni ha avuto il riscontro più volte degli elettori (ricordo che una volta fu anche il più votato dell’intero consiglio comunale quando ero sindaco e quando esistevano ancora i grandi partiti di massa); questo dovrebbe ricordare qualcosa a Mirella Franco che si professa orgogliosamente proveniente dal vecchio Pci. La seconda: per l’incarico che ricopre, unico consigliere regionale di Civitanova, mi sarei aspettato da Francesco Micucci un intervento da cui si evidenziasse la responsabilità che comporta tale ruolo verso tutti i civitanovesi e con qualunque amministrazione governi Palazzo Sforza. Questo, nell’interesse di Civitanova, venne fatto in altre epoche e da altre persone che lui conosce bene; invece Micucci oggi alimenta lo scontro e lo fa con affermazioni che sono facilmente confutabili per la loro non veridicità. Di quale accordo sottobanco parla Micucci, tra il sottoscritto, Rogani e Ciarapica? Gli ricordo che Rogani era candidato nella lista Obiettivo Civitanova in cui poi è stato eletto, ed il sottoscritto, insieme a gran parte dell’allora Uniti per Cambiare dichiarò pubblicamente, sui giornali, che avrebbe sostenuto Rogani per l’amicizia, per la stima per il lavoro fatto come presidente Gas Marca, per la sua opposizione alla scellerata vendita a causa della quale – e non di un ipotetico contratto scaduto – si è volontariamente dimesso. Un appoggio che riguardava però anche e soprattutto l’impegno che lui aveva preso su 4 progetti di carattere sociale che riteniamo siano fondamentali specie per le fasce più deboli di questa nostra città. Quindi tutto alla luce del sole, tutto prima del voto e non come le conclusioni delle commissioni di indagine, secretate dal Pd per impedire agli elettori di conoscerle e che solo giovedì prossimo finalmente andranno per volontà della nuova maggioranza in consiglio comunale.
Poi Micucci si cimenta nella fantapolitica: trattative accordi incarichi che saltano per una legge che sarebbe stata a noi sconosciuta … Micucci davvero si supera. Tutto questo sarebbe avvenuto in segreto non si sa per quale incarico e sulla base del motto andreottiano evidentemente caro a Micucci che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”. Stavolta invece Micucci “non ci azzecca e… fa peccato”, è solo il tentativo di mascherare con la cultura del sospetto quella che è la verità. Noi conosciamo talmente bene quella legge che persino Micucci dovrebbe ricordarselo: ne abbiamo parlato infatti solo pochi mesi fa proprio con la responsabile dell’Ufficio Controllo Nomine del Consiglio Regionale delle Marche (quello in cui Micucci siede) la dott.ssa Marinelli per una questione del tutto diversa nella quale però incideva proprio la legge a cui Micucci fa riferimento. Peccato che questo particolare sia sfuggito al consigliere, avrebbe evitato di fare un figuraccia, accusando di cose che non esistono e sulla base di amnesie che non abbiamo. Noi ricordiamo e ricorderemo bene tutto, compresa questa ridicola sceneggiata persino su una delega del sindaco a un consigliere, cosa che è sempre normalmente avvenuta, o di un incontro politico con il sindaco stesso in cui è normale che si discutano problemi della città ed anche assetti organizzativi. Ma poi è proprio il Pd a scandalizzarsi sugli incarichi? Davvero è proprio il Pd? Lo abbiamo incontrato il sindaco e torneremo a farlo, nel frattempo lavoriamo su settori e progetti precisi nell’esclusivo interesse di Civitanova. La terza questione su cui possono mettersi il cuore in pace gli esponenti del Pd: nelle ultime elezioni hanno tentato di dimostrare che il campo riformista era rappresentato esclusivamente da loro, hanno fallito e sono stati sconfitti dal voto popolare. Ne è scaturita una crisi di nervi che voglio portare come parziale giustificazione a queste farneticazioni politiche estive. Attendiamo il Pd su un altro terreno: come abbiamo già detto la nostra cultura ed appartenenza politica ed ideale restano immutate così come dimostra la coerenza di una vita. La vera sfida nei prossimi 5 anni sarà questa: vedremo chi farà concretamente le riforme in questa città, se UpC collaborando per realizzare a tutti i livelli (locale, regionale e nazionale) gli interessi di Civitanova oppure un Pd che in questa città purtroppo dopo aver fallito la prova del governo sembra non riuscire più a parlare dei problemi che riguardano la vita quotidiana della gente.


Ma le carte secretate ho letto che verranno discusse a porte chiuse e che secondo Fabio Bottiglieri non è vero che il regolamento lo prevede. Mah vedremo. Per quanto riguarda le accuse che vi fate tra Pd e Upc, le votazioni sono finite, Costamagna. Se dovevi dire qualcosa, come avevi minacciato di fare,è allora che dovevi farlo. Adesso che ci frega delle accuse che vi fate, possono essere tutte vere o tutte false, ma che vi cambia. Chiedo, sul piano politico contate ancora qualcosa insieme al Pd? Ho sentito dire che il Pd, a Civitanova è Silenzi, quindi con chi volete discutere ? Qualunque cosa possa venire detta contro il Pd è sicuramente vera , ma non solo a Civitanova ma in tutta Italia, stiamo parlando di un Partito in via d’estinzione sia per abbandono degli iscritti, sia per l’assoluta inconsistenza etica, politica, sociale e che avrà ancora il pallino in mano fino alle prossime elezioni, poi non so che fine faranno. Dato che parliamo di biliardo, giusto i birilli potranno fare. Del resto sono anni che i birilli li facciamo noi.