Valfornace: ecco la nuova scuola
“Un investimento per il futuro”

CERIMONIA - Taglio del nastro per la struttura donata da Salini-Impregilo, l'ad della società: "Abbiamo scelto questo progetto perché è nel nostro Dna puntare sui giovani". Critiche sulla gestione dell'emergenza. L'edificio ospiterà 60 alunni dall'asilo alle medie, che studieranno insieme secondo un metodo innovativo condiviso dal dirigente Mauro Cavallaro: "Avviamo un'epoca di cambiamento". Soddisfatto il sindaco Citracca: "Oggi è un giorno di festa". La benedizione dell'arcivescovo di Camerino Brugnaro

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Il taglio del nastro

 

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Valfornace: taglio del nastro per la nuova scuola Ugo Betti. Si tratta di 530 metri quadrati di pannelli isolanti in lamiera speciale ripiegata, sostenuti da una struttura leggera in acciaio, ma profondamente resistente, che daranno confort e sicurezza a sessanta alunni dall’asilo alle medie: studieranno tutti insieme in modo innovativo, secondo un modello di istruzione inclusiva e partecipativa, condiviso con il preside Maurizio Cavallaro e gli insegnanti. A donare la scuola la generosità della Salini-Impregilo, con altre imprese, associazioni e diversi comuni del nord Italia che hanno offerto opere complementari ed arredi. “Abbiamo sentito la necessità di fare qualcosa per le zone terremotate e abbiamo scelto questo progetto, tra i tanti, perché è nel nostro Dna puntare sui giovani – ha detto l’amministratore delegato di Salini Impregilo Pietro Salini – Siamo riusciti a lavorare molto bene con il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, e con l’amministrazione locale, per fare ciò che desideravamo di più: riuscire a costruire la struttura scolastica prima dell’inizio delle lezioni. Sono molto contento che possiamo far sì che l’anno scolastico si apra senza ritardi con una nuova struttura anche innovativa. E’ un bel segnale”.

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Salini ha poi affermato che la gestione dell’emergenza ha presentato criticità. “Di sicuro quando c’è qualcuno costretto a vivere in una tenda le regole vanno viste in modo diverso rispetto ad una normale situazione in cui si può pianificare con grande anticipo – ha aggiunto -. Emergenza significa che bisogna scegliere dei percorsi adatti a ridare una casa, un letto, un bagno alle persone che stanno per strada. Per questo considero questa scuola un bel risultato: 12 settimane per realizzarla, tenendo conto delle procedure, con il Comune che è riuscito a fare tutto nei tempi per garantire il funzionamento nel rispetto delle norme. Ritengo importante che un paese come il nostro, spesso sconvolto da fattori climatici, da sismi e da altri fattori ambientali, riesca presto a dotarsi di procedure molto snelle per intervenire a supporto immediato delle persone. Guardo le case qui dietro e vedo che qualcosa non ha funzionato, occorre dare una risposta alla gente che non è giusto che aspetti”.

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Ha voluto ringraziare tutti il sindaco di Valfornace Massimo Citracca.Oggi è una giornata di festa – ha commentato – principalmente per i bambini e le famiglie, che hanno vissuto il dramma del terremoto, oggi ripartiamo dalla scuola. Ringrazio in particolare Pietro Salini, senza di lui non saremmo qui ad inaugurare questa splendida struttura funzionale ed accogliente. Insieme a Salini Impregilo ringrazio tutte le altre società e i sindaci amici, dal Piemonte, Umbria e Lombardia, che hanno voluto donare gli arredi e quanto necessario”. Il preside Maurizio Cavallaro ha parlato dell’avvio di un’epoca di cambiamento. “Questo è un investimento sul futuro – ha spiegato – perché anche loro saranno i nostri tecnici. In collegio dei docenti abbiamo deciso di avviare un’epoca di cambiamento, puntando su una didattica moderna ed innovativa”. Sono intervenuti anche i rappresentanti di Fondazione Reggio Children ed Enel Cuore Onlus, che hanno donato gli arredi, il rappresentante di Mondo in Cammino e alla fine il sindaco Citracca ha letto la lettera del commissario Vasco Errani. Presenti per la Regione gli assessori Angelo Sciapichetti e Loretta Bravi, la quale ha spiegato che “la donazione è la miglior prova di sé, si dona per un progetto culturale e per ripartire, vi ringrazio da insegnante e non solo da assessore, per aver puntato sulla scuola”. Dopo il taglio del nastro, la benedizione di rito è stata impartita dall’arcivescovo di Camerino  Francesco Giovanni Brugnaro. Il progetto esecutivo della struttura è dell’ingegner Attilio Mogianesi, la scuola è stata realizzata su indicazione di Salini Impregilo dall’Edil Sider, per il montaggio della struttura portante e dei pannelli a perfetto isolamento termico, sono stati impiegati soltanto trenta giorni. All’interno vi trovano posto due aule dell’asilo, cinque delle elementari e tre delle medie, uno spazio polifunzionale, una zona mensa.

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