Strategie per i piccoli comuni,
incontro con Enrico Borghi

MACERATA - Il deputato Pd, presidente della Fondazione Montagna Italia, con il docente Unicam Massimo Sargolini all'appuntamento di domani al Claudiani, organizzato dal circolo Aldo Moro

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Enrico Borghi

 

“Oltre le  mura della città: il valore del territorio”. E’ il titolo dell’incontro organizzato dal circolo Aldo Moro a Macerata domani alle 21 all’hotel Claudiani. Un ciclo di focus dedicati al tema della ricostruzione. Partecipa Massimo Sargolini, professore di Urbanistica ad Unicam e delegato dal rettore per lo sviluppo delle aree interne. Con lui Enrico Borghi, deputato Pd, presidente della Fondazione Montagna Italia e coordinatore strategia aree interne. “Per dare un futuro alle comunità – scrive Borghi – che vivono nei piccoli comuni d’Italia e nelle loro aree rurali e montane fondamentale è il tema dello sviluppo: se non creiamo le condizioni per la crescita e l’impiego delle risorse di questi territori, non ci possono essere prospettive di insediamento per il futuro e il rischio dell’assorbimento da parte delle aree metropolitane (che offrono lavoro, cultura, servizi e innovazione in maggiore quantità) è concreto e poi il tema dei servizi: senza assicurare certezze nel campo dei servizi di base (scuole, servizi postali, trasporti, sanità) vengono meno i diritti di cittadinanza.”

Il deputato Pd  definisce essenziale incentivare le associazioni dei comuni e un aiuto ai sindaci arriva  dalla misura più rilevante per lo sviluppo: “Entro il 2020 dovrà essere garantito l’accesso a tutti i cittadini alle reti a connessione veloce ed ultraveloce, con lo stanziamento a favore delle zone a cosiddetto fallimento di mercato dei piccoli comuni di risorse da parte del Cipe. I progetti informatici riguardanti i piccoli comuni avranno precedenza nell’accesso ai finanziamenti per la realizzazione di programmi di e-government. Fondi specifici saranno stanziati a favore dei piccoli comuni, anche in forma associata, per la connessione a banda larga e senza fili di centri multifunzionali”.

Massimo-Sargolini

Massimo Sargolini

Altro tema il comparto agricolo comparto primario: “Su di esso ci sono i maggiori spazi di occupazione giovanile e  l’agricoltura di montagna svolge una funzione chiave nella logica dello sviluppo sostenibile. Per questo ci saranno misure di promozione della filiera corta, di vendita diretta dei prodotti agroalimentari a chilometro zero, di agevolazione per gli imprenditori agricoli residenti nei piccoli comuni”.  Poi il turismo: “E’ uno dei volani dello sviluppo locale dei piccoli comuni. Per questo prevediamo attività di recupero e riqualificazione dei centri storici, di promozione di alberghi diffusi, di acquisizione di beni demaniali come stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere abbandonate per attività di turismo e associazionismo. Coinvolgiamo Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, nel processo di valorizzazione dei piccoli comuni italiani, mentre il Ministero dei Beni Culturali insieme con le Ferrovie dello Stato dovranno realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali delle piccole comunità sulla rete ferroviaria storica”.

Sul fronte dei servizi borghi definisce gli uffici postali elementi di coesione sociale: “Dove ci sono comuni, o frazioni, non serviti dal servizio postale, i piccoli comuni potranno stipulare apposite convenzioni tra Poste Italiane  e le organizzazioni di categoria affinchè specifici servizi e prestazioni tipiche dell’ufficio postale (dal pagamento dei vaglia ai conti correnti) possano essere effettuati presso gli esercizi commerciali di tali territori. Introduciamo, in altri termini, la sussidiarietà nell’erogazione del servizio”. Infine scuole e trasporti: ““Riprendendo lo schema della Strategia Nazionale Aree Interne, la legge impone alla Presidenza del Consiglio di realizzare due specifici atti vincolati. Essi sono da un lato il piano per i trasporti delle aree interne e montane, e dall’altro il piano per l’istruzione delle aree rurali e montane. Nel primo caso si punta al miglioramento delle reti infrastrutturali, al coordinamento tra i servizi (pubblici e privati) finalizzati al collegamento tra i comuni delle aree rurali e montane, nonchè al collegamento degli stessi con i comuni capoluogo di provincia e regione. Nel secondo caso si punterà all’informatizzazione e progressiva digitalizzazione dei plessi scolastici esistenti in tali aree. I Piani avranno il compito di coordinare le risorse già esistenti nel bilancio dello Stato a favore di queste attività,e finalizzarle su tali territori con una calendarizzazione precisa e mediante il coinvolgimento di regioni ed enti locali”.


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