Bando Servizio civile, l’accusa:
“Due terzi dei posti ai parenti”
La replica: “Si arrampicano sugli specchi”

TREIA - I consiglieri di opposizione di Meritiamo Treia: "Assegnati a familiari di sindaco e maggioranza. E' l'ennesima umiliazione per i giovani". Capponi: "Bando non gestito dal Comune. Un vanto che i nostri giovani vogliano aiutare i terremotati col volontariato"

- caricamento letture
Capponi_Foto-LB-1-650x590

Franco Capponi

 

Il bando del Servizio civile nazionale, progetto “Protezione civile”, fa discutere a Treia. I consiglieri di opposizione del gruppo Meritiamo Treia, Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini, fanno notare che su 12 posti disponibili, «due terzi risultano assegnati a figli o familiari del sindaco Capponi, di esponenti della maggioranza e persino del Consiglio comunale. È evidente come, per chiari motivi d’opportunità, la presentazione della domanda in altra sede avrebbe evitato l’imbarazzo generale per tutti i concorrenti, così come, per la stessa ragione, sarebbe stato auspicabile un “passo indietro” dell’esaminatore, uomo “staff” di Capponi – scrivono i consiglieri –. Ciò che ne esce è l’ennesima umiliazione dei giovani: per gli esclusi, tra il dubbio di non avere la giusta parentela o quello di vivere in un paese in cui “funziona così”; ma anche per quelli scelti, che, pur meritevoli e competenti, non hanno riconosciute appieno le loro capacità. Per non parlare della pezza diffusa dai corridoi del Comune, peggiore del buco, con la quale si minimizza il valore del Servizio civile o si prospettano nuove selezioni quasi a “rimborso” per chi si è lamentato». I consiglieri parlano anche di altre concessioni calate dall’alto: «Ne sono esempio i recenti confronti beffa sulle scuole che si trasformano in interminabili monologhi; oppure le già note proposte di variazione al Piano regolatore, con le quali si dividono i treiesi in serie A e serie B; o la recente modifica ad hoc agli accordi per l’assegnazione dell’albergo comunale, che ha consentito la sublocazione di spazi pubblici a tecnici politicamente vicini alla Giunta. Per offrire la possibilità di reagire a questo sistema di sudditanza, dal mese di settembre avvieremo una nuova campagna d’ascolto dei cittadini, al fine di raccogliere critiche, segnalazioni e proposte sul presente e sul futuro di Treia». Il sindaco Capponi replica: «l’opposizione si arrampica sugli specchi. Non hanno un progetto per la città, sono il nulla assoluto e per esistere creano false notizie scandalistiche da tre anni. Invece di riconoscere l’azione importante e decisiva dell’amministrazione per la soluzione della crisi sismica, risolta con la sistemazione di tutte e trecento le famiglie treiesi colpite, la messa in sicurezza di tutti gli edifici pubblici, ecclesiastici e privati che minacciavano le vie pubbliche e la pubblica incolumità, la riapertura delle vie di comunicazione e dei centri urbani, la soluzione localizzativa a tutte le imprese danneggiate con la delocalizzazione delle attività e per l’azione importante e la scelta di avviare un percorso di innovazione dell’organizzazione scolastica dell’intero territorio comunale, l’opposizione sferra un attacco personale al sindaco, agli assessori e addirittura ai componenti di maggioranza e dell’altra minoranza del Consiglio comunale (Cammertoni) e boccia sostanzialmente l’azione messa in campo di portare la decisione sulla realizzazione e localizzazione dei nuovi poli scolastici di messa a conoscenza e al coinvolgimento della comunità scolastica treiese prima e di tutta la popolazione poi. La critica sulla emanata graduatoria dei giovani che svolgeranno il Servizio civile di un anno per i progetti presentati dal comune di Treia al soggetto proponente comune di Macerata, servizio destinato a giovani volontari che aiuteranno i comuni nei vari aspetti della ricostruzione, è davvero paradossale. Certo – continua Capponi -, tra i ragazzi ammessi a svolgere il Servizio civile ci sono figli parenti e conoscenti di amministratori e di membri di maggioranza e minoranza del Consiglio comunale; questo, tuttavia, è un vanto per tutti noi e cioè avere figli e giovani che si impegnano nel  volontariato e, soprattutto, lo fanno  per la propria Comunità nel momento del bisogno. Sono giovani che hanno avanzato domanda dopo che l’amministrazione ha pubblicizzato il relativo Bando – promosso dal capofila comune di Macerata – a tutti i giovani treiesi della fascia di età prevista dal bando stesso, giovani, tutti, ai quali è stata inviata una specifica lettera informativa, contenente anche la convocazione ad una riunione preparatoria per illustrare le finalità del servizio, l’impegno richiesto, i diritti ed i doveri inerenti l’accettazione del servizio ed il sistema di valutazione, che verteva sostanzialmente sui titoli in possesso e sulle esperienze di volontariato svolte, oltre, ovviamente alla attitudine allo svolgimento delle mansioni richieste, prevalentemente di natura tecnica (ingegneri, architetti, geometri), amministrativa (ragionieri e commercialisti) e legali (laureati in legge e studi correlati) che sono alla base delle attività comunali per superare la crisi sismica del 2016. Voglio ricordare a Mozzoni e C.  che i posti messi a bando con il primo avviso complessivi sono stati 20 e non 12  – continua il primo cittadino – e che per alcune figure abbiamo avuto un solo concorrente e che altri 14 giovani potranno partecipare al bando con scadenza il prossimo 26 giugno ed inoltre che la commissione giudicatrice non è gestita dal comune di Treia bensì dall’Ambito. Criticare un giovane che vuole dare una mano alla ricostruzione è peccato mortale, come voler impedire ad ognuno dei giovani partecipanti di esprimersi per il diritto fondamentale che è proprio quello della partecipazione all’aiuto e alla crescita della Comunità in cui vive. Non ci aspettavamo una critica invece per aver avviato un percorso di ampia partecipazione della cittadinanza, in primis di quella direttamente interessata e cioè genitori, insegnanti, Direzione scolastica, rappresentanti di classe e Consiglio d’istituto, per la scelta di quale struttura scolastica andremo a realizzare dopo esserci fortemente impegnati per ottenere le risorse necessarie alla realizzazione dei nuovi polisScolastici per un importo di circa 10,5 milioni di euro e che miglioreranno in modo incontrovertibile l’offerta e la qualità formativa dei nostri giovani».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X