Industria 4.0, imprese a confronto:
“Non perdiamo il treno”
RECANATI - A Villa Colloredo il convegno sulle "Strategie industriali innovative" organizzato da Confindustria. Il presidente della Piccola Industria Domenico Ceci: "E' la quarta rivoluzione industriale in cui le nostre aziende sono protagoniste"
di Emanuela Addario
A Recanati sbarca l’industria 4.0. Questa mattina nelle sale di Villa Colloredo il convegno sulle “Strategie industriali innovative” legato all’efficienza nella produttività e nuovi modelli di business promosso da Confindustria Macerata. Ospiti d’eccezione Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di strategia e politica aziendale all’Università Bocconi di Milano, Alfonso Fuggetta, amministratore delegato e direttore scientifico di Cefriel, Emanuele Frontoni, del dipartimento Ingegneria dell’Informazione del Politecnico delle Marche e Stefano Orlandoni di Confindustria Macerata. Moderatrice la giornalista del Tg 1 Barbara Capponi.
Il saluto del sindaco Francesco Fiordomo ha aperto i lavori incentrati sull’importanza per l’economia marchigiana basata sulle piccole e medie imprese di fare quel salto di qualità e “agganciare quel treno che può portare ad un nuovo scenario industriale – ha detto Fiordomo – Necessita adottare una strategia. Il nostro territorio nel dopoguerra ha avuto un grande sviluppo grazie all’ingegno e alla creatività. Dico al mondo imprenditoriale di pensare al futuro e di collaborare insieme”. “Industria 4.0 è la quarta rivoluzione industriale in cui le nostre imprese sono protagoniste – ha detto il presidente della Piccola Industria di Confindustria Macerata Domenico Ceci – Non è solo una rivoluzione tecnologica ma anche culturale. Un nuovo modello di fare industria”. A spiegare i punti cardine di questa innovazione Chiara Ercoli, responsabile del terziario innovativo di Confindustria: ” E’ una sfida. Non si tratta solo di digitalizzazione ma di nuove metodologie che vanno a braccetto con le imprese. E’ un’evoluzione continua ed un monitorare i dati in tempo reale. Il nostro modello marchigiano del piccolo e bello deve riuscire ad ingrandirsi”. Presenti al convegno molti giovani che stanno prendendo parte ai numerosi incontri formativi proposti da Confindustria.

