Compensi agli amministratori Cosmari,
i sindaci rinviano la discussione
TOLENTINO - L'assemblea ha approvato all'unanimità il bilancio di esercizio ma non ha preso nessuna decisione sui 90mila euro annui da distribuire tra gli amministratori, L'ex presidente Sparvoli: "Non è elegante chiederlo in questo momento". Ninfa Contigiani del Pd Macerata: "In passato erano incarichi a titolo gratuito"
Stallo sui compensi, anche retroattivi, per gli amministratori del Cosmari di 90mila euro l’anno. L’assemblea dei soci questo pomeriggio ha deciso di rinviare la discussione e di riconvocarsi a breve per giungere ad una soluzione definitiva. Approvato, sempre all’unanimità, il bilancio consuntivo.
E’ evidente che la questione indennità, in merito alla quale, il Pd provinciale ha chiesto la convocazione dell’assemblea dei soci, non vede tutti d’accordo, tutt’altro. In particolare i sindaci dei Comuni rappresentati nel cda (Macerata, Tolentino, Recanati, Potenza Picena e Cingoli) risultano favorevoli al provvedimento. Contrari sarebbero invece diversi rappresentanti di altre amministrazioni.
Comunque la questione non ha mancato di infiammare il dibattito tra le varie forze politiche.
Sui compensi interviene anche l’ex presidente Daniele Sparvoli che negli anni alla guida del Cosmari non ha avuto indennità ma solo rimborsi chilometrici: “Gli amministratori del Cosmari, vista la complessità dell’argomento debbono essere professionisti capaci e preparati, quindi economicamente autosufficienti. Non è elegante chiedere ciò in un momento in cui molti cittadini della nostra provincia hanno perso tutto”.
Contraria alla decisione del cda anche Ninfa Contigiani del Pd Macerata “Senza nulla togliere alla legittimità delle retribuzioni delle funzioni pubbliche che rendono i ruoli istituzionali un servizio che può essere svolto a prescindere dalle proprie ricchezze, credo in questo momento del tutto inopportuna tale decisione per due ragioni almeno. La prima perché tali incarichi sono stati già in passato svolti a titolo gratuito (e successivamente assunti con lo stesso impegno) la seconda perché tale decisione (ancor più se si ipotizzassero anche gli arretrati) non potrebbe che lasciare a dir poco perplessi cittadini e amministratori di un territorio che è ad oggi ancora duramente messo alla prova dal terremoto e dalle difficoltà di una ricostruzione cui dovremmo concorrere tutti, magari proprio a partire dall’offerta delle proprie professionalità”.



Poi venite a chiedere aumenti ai cittadini.
Se le sue eccellenze godono di sano appetito è segno che il territorio è in rinascita dopo il sisma, tanto a far sì che gli appetiti non diventino eccessivi ci pensa il Pd che regola con dolcezza le funzioni del’organismo.
Non capisco il problema, Si saranno fissati anche loro degli obbiettivi da raggiungere. Li hanno raggiunti? Sì! E allora pagare senza stare sempre a far polemiche.