Danni indiretti, emendamento Pd
per fondi a 50 milioni
SISMA - La modifica presentata alla Camera, il testo originario ne prevede 23
«Con un emendamento presentato questa mattina alla legge di conversione del decreto terremoto, abbiamo chiesto al Governo di aumentare da 23 a 50 milioni i fondi per il cosiddetto “danno indiretto” delle aziende dentro e fuori il cratere che abbiano avuto perdite significative di fatturato o di attività a causa del sisma» E’ quanto comunica Marina Sereni, vicepresidente della Camera dei deputati, prima firmataria dell’emendamento. «Abbiamo così raccolto – continua la deputata Pd – oltre alle preoccupazioni degli operatori economici del settore turismo, commercio, servizi e artigianato, con i quali ci siamo sempre confrontati dall’inizio del sisma ad oggi, anche la sollecitazione del Consiglio Regionale dell’Umbria che, nella seduta dell’8 maggio, ha approvato a larghissima maggioranza una mozione del Pd in questa direzione. A marzo, in sede di approvazione dell’ultimo decreto terremoto il Governo, accogliendo un mio emendamento, aveva dato un segnale di attenzione importante a questo problema pur nella consapevolezza di poter impegnare risorse limitate. Ora, con la cosiddetta “manovrina”, nel mentre si indicano nuovi e significativi fondi per la ricostruzione e per l’istituzione delle “zone franche” nelle aree colpite dal sisma, abbiamo la possibilità concreta di rafforzare la misura del “danno indiretto». Firmatari dell’emendamento, oltre a Sereni, i deputati Pd di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, Chiara Braga del Pd (relatrice dei decreti sisma) e Adriana Galgano (Civici e Innovatori).

Danni indiretti per chi e’ fuori dal cratere e’ una vera rapina a chi deve rientrare ancora sulle SAE non ancora fatte nei siti ..
Ma vergognatevi voi che promuovete cio’ , lucrate sulle disgrazie ..
Pur di raccattare qualche voto questi (biiiip) venderebbero anche la madre!!!!! Vergognatevi!!!!