Rasi al suolo
i palazzi sventrati dal sisma
SAN SEVERINO - Vigili del fuoco al lavoro nel rione Miliani. Gli edifici erano stati gravemente danneggiati a causa delle scosse di terremoto

Le macerie di uno dei palazzi demoliti in via Rossini e la cui immagine (vedi foto sotto) era stata uno degli scatti simbolo dei danni subiti da San Severino a causa del sisma (Foto di Riccardo Emiliani)
Ruspe al lavoro per demolire gli ultimi dieci palazzi, in tutto erano 38, gravemente lesionati dal sisma, a San Severino. Le ruspe sono al lavoro nel rione Miliani, tra viale Mazzini e via Sanzio, per demolire quello che resta dei palazzi più danneggiati, sotto gli occhi commossi di chi ci viveva sino a pochi mesi fa. In particolare è stato buttato giù anche uno dei palazzi di via Rossini che dopo le scosse del 30 ottobre era, con la parete di una facciata che si era sgretolata, diventato tra i simboli della devastazione del sisma. Terminate le demolizioni nel quartiere Uvaiolo. Le operazioni sono eseguite dai vigili del fuoco. Per quanto riguarda i lavori di demolizione che l’inizio dei lavori di demolizione dell’Itis Divini, a partire dalla palestra, partiranno la prossima settimana (leggi l’articolo sull’arrivederci da parte degli studenti). Il vecchio edificio lascerà spazio al nuovo, inserito nel piano straordinario di Errani, per un importo pari a nove milioni di euro.
E’ ormai partita anche da una settimana la rimozione delle macerie. Il Cosmari, come riferito nel recente consiglio comunale, per ora ha assicurato una quantità di 300 tonnellate al giorno che San Severino deve dividere con altri comuni. I dipendenti del Cosmari, una volta giunto a destinazione il materiale nell’area di stoccaggio, si preoccuperanno anche di ritrovare oggetti ancora intatti e di metterli da parte per cercare di restituirli ai proprietari.
(M. Or.)

Ruspe in azione anche al quartiere Uvaiolo, dove le demolizioni sono ormai terminate (foto di Riccardo Emiliani)






È ora per quanto tempo dobbiamo vedere tutte queste macerie?