Sopralluogo del Ctu al ponte:
“Alzando i tronconi rimasti
si capiranno le cause”

ANCONA - È quanto spiega l'ingegnere Luigino Dezi, dell'Università Politecnica delle Marche, incaricato dal pm per la perizia tecnica sul cavalcavia crollato
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L’area del disastro posta sotto sequestro

 

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L’ingegnere Luigino Dezi

 

di Marina Verdenelli

(foto di Giusy Marinelli)

 “Quello che è successo lo si vedrà quando si alzeranno i due tronconi rimasti. Le uniche parti ancora sotto sequestro dalla procura. Il pm Irene Bilotta ha autorizzato solo la rimozione della parte centrale”. Dopo un primo sopralluogo fatto ieri sera è tornato in autostrada il consulente tecnico della procura, l’ingegnare Luigino Dezi, dell’Università Politecnica delle Marche, nominato dal pm per la consulenza tecnica che dovrà chiarire perché il ponte ha ceduto ieri alle 13,30, crollo che ha provocato la morte di due persone (leggi l’articolo). L’ingegnere ha analizzato sul posto le parti ancora in piedi del ponte, documentando e prendendo nota di quello che è rimasto della struttura. Insieme a lui, questa mattina, anche due tecnici della società Autostrade. “Solo alzando le parti restanti – aggiunge Dezi – si potranno definire le cause. Ho due mesi di tempo per la mia relazione”.

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L’ing. Dezi sul luogo del disastro

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