Vademecum sulla legge terremoto:
casa, imprese, ricostruzione, tasse

SISMA - L'analisi della nuova legge che è stata pubblicata oggi sulla Gazzetta ufficiale. Ecco i punti che rispondono alle domande più frequenti
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

 

terremoto-domus-letiziae-frontignano-4-650x434

Il Domus Laetitae, l’albergo crollato a Frontignano di Ussita

 

di Gianluca Ginella

La legge sul terremoto, i punti principali: dalla ricostruzione delle case, ai contribuiti ad aziende e lavoratori, alla no tax area, alla situazione di Macerata, agli incentivi per la ripresa del tessuto economico, alle cause in tribunale. Ciò che c’è da sapere della legge che è stata pubblicata oggi sulla Gazzetta ufficiale e sarà in vigore da domani, dopo che mercoledì era stata approvata alla Camera. 

TASSE – Per i comuni della provincia inclusi nel cratere, ad eccezione di Macerata, la legge prevede la sospensione dei pagamenti di tutte le bollette, per sei mesi a partire dal giorno del terremoto. Sono comprese anche l’assicurazione, i conti telefonici, il canone tv.  Questo significa che per alcuni parte il 24 agosto, per altri dal 26 o 30 ottobre. Sono sospesi fino al 30 settembre 2017 gli adempimenti tributari. Stessa sospensione anche per i debiti contributivi ed assistenziali, e per i quali Inps ed Inail hanno riportato in due circolari le modalità di richiesta.

carrescia

L’onorevole Piergiorgio Carrescia, relatore alla Camera del decreto legge

Tra le sospensioni adottate fino al 31 dicembre c’è il pagamento della rata dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere. Il primo decreto sisma prevedeva inoltre la sospensione dei termini tributari a favore di chi al 24 agosto 2016 avevano la residenza o la sede della sua attività nel territorio dei comuni colpiti dal sisma, compresa la seconda rata dell’Imu e della Tasi. Per tali adempimenti e versamenti la sospensione dei termini è prorogata fino al 30 settembre 2017. La ripresa della riscossione dei tributi sospesi sarà disciplinata con decreto del ministro dell’Economia. E’ inoltre disposta la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 24 agosto 2016 al 30 settembre 2017 nei comuni colpiti dal primo terremoto, e nel periodo dal 26 ottobre 2016 al 30 settembre 2017 negli altri centri colpiti e inseriti nel cratere. Tali adempimenti e pagamenti possono essere effettuati entro il 30 ottobre 2017, anche a rate mensili di pari importo. BUSTA PAGA PESANTE – E’ stato previsto che per i lavoratori, a richiesta, possano alleggerire la busta paga dai versamenti delle ritenute, questo dal primo gennaio 2017 e fino al 30 settembre 2017. MACERATA – Per il capoluogo sono previste agevolazioni fiscali identiche a quelle dei residenti del cratere, ma limitatamente a chi ha avuto la casa o lo studio professionale o l’impresa o esercizio commerciale inagibile.

casa-camerino-terremoto1-650x488

Danni in una casa a Camerino

CASE – Per le abitazioni il contributo è del 100% per prime e seconde case, per ogni sorta di danni, per tutti i comuni del cratere. L’eccezione è per le seconde case in comuni fuori dal cratere: in quel caso la percentuale riconoscibile non supera il 50%. Resta invece del 100% se si trovano nei centri storici o in borghi caratteristici. Il contributo è al netto dell’indennizzo assicurativo o di altri contributi pubblici percepiti. Per quanto riguarda gli interventi di riparazione, la legge prevede per l’edilizia privata, sia case che imprese o negozi, per i servizi pubblici e privati, e per i luoghi di culto che vi sia un miglioramento o adeguamento sismico che deve conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile in termini tecnico-economici con la tipologia dell’immobile. Per gli edifici di interesse e ad uso scolastico l’adeguamento sismico deve corrispondere a quanto previsto dalle norme vigenti in materia. Per gli edifici tutelati dai beni culturali e del paesaggio l’intervento deve essere di miglioramento sismico al massimo livello di sicurezza compatibilmente con le esigenze di tutela e conservazione dell’identità culturale del bene stesso.

Per quanto riguarda gli interventi di immediata riparazione, la legge prevede una procedura specifica per avviarli per edifici che hanno riportato danni lievi allo scopo di favorire il rientro e il ritorno alle normali condizioni di vita e lavoro. In sintesi, la procedura prevede la presentazione di un progetto e la certificazione, da parte di un professionista abilitato, che documenti il nesso di causalità tra gli eventi sismici di agosto o di ottobre, lo stato della struttura e la valutazione economica del danno. Poi deve esservi la comunicazione dell’avvio dei lavori agli uffici speciali per la ricostruzione, la presentazione della documentazione agli uffici speciali per la ricostruzione, l’affidamento obbligatorio dei lavori a imprese individuate in base a determinati requisiti.

Castelsantangelo-terremoto-frazioni-casa-di-riposo-De-Marco13-650x433

Frazioni devastate a Castelsantangelo sul Nera

L’elenco di interventi e danni per i quali sono erogabili contributi (fino al 100%). Si dividono in due gruppi. Quelli “Non direttamente assistenziali” e quelli “direttamente assistenziali”. Nel primo gruppo rientrano la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa e ad uso produttivo e per servizi pubblici e privati, le infrastrutture, dotazioni territoriali e attrezzature pubbliche distrutti o danneggiati, in relazione al danno effettivamente subito; I casi in cui vi sono stati gravi danni a scorte e beni mobili di una azienda. I danni economici subiti da prodotti agricoli e alimentari che quando ci sono stati i terremoti erano in corso di maturazione o stoccati. I danni a strutture abitative adibite ad attività sociali, socio sanitarie, socio educative, sanitarie, ricreative, sportive, religione. I danni a edifici privati di interesse storico. Le delocalizzazioni temporanee delle attività economiche e produttive o di servizi per garantirne la continuità in seguito a danni subiti dal sisma.

schema-danni

Tabella relativa ai risarcimenti

Per tutte queste c’è il finanziamento agevolato, sulla base di stati di avanzamento lavori relativi all’esecuzione dei lavori, alle prestazioni di servizi e alle acquisizioni di beni necessari all’esecuzione degli interventi ammessi a contributo. Le banche attingono alla provvista di liquidità fornita dalla Cassa depositi e prestiti al fine di concedere finanziamenti agevolati a chi è stato danneggiato dal sisma. I finanziamenti agevolati hanno durata massima di 25 anni e possono coprire eventuali spese già anticipate dai beneficiari, successivamente ammesse a contributo. Sono previsti 6,1 miliardi per la concessione di credito di imposta maturato in relazione all’accesso di finanziamenti agevolati di durata 25ennale per la ricostruzione privata (100 milioni di euro per il 2017, 200 milioni annui dal 2018 al 2047). Nei contributi per “interventi assistenziali diretti” rientrano: gli oneri sostenuti da persone che abitano in locali sgomberati, per l’autonoma sistemazione, per traslochi, depositi, e per l’allestimento di alloggi temporanei. Gli interventi sociali e socio-sanitari, attivati da soggetti pubblici, nella fase dell’emergenza, per le persone impossibilitate a ritornare al proprio domicilio. Gli interventi per far fronte ad interruzioni di attività sociali, socio-sanitarie e socio-educative di soggetti pubblici, comprese le aziende pubbliche di servizi alla persona, e di soggetti privati, senza fine di lucro.

Pioraco-cartiera-messa-in-sicurezza3-650x366

Crolli alla cartiera di Pioraco

IMPRESE – Per quello che riguarda le imprese i danni possono essere di 2 tipi: 100% di risarcimento per tutti quelli che stano nel cratere per chi è rimasto colpito, poi all’articolo 24 prevede la possibilità per le imprese di accedere a contributo fino a mi sembra 30mila euro per risarcimento dei danni derivanti dal terremoto, ad esempio chi ha subito un danno a un macchinario, o non riesce più a svolgere l’attività. Per chi vuole aprire una nuova impresa sono previsti finanziamenti tramite credito di imposta, fino a 600mila euro. Gli immobili danneggiati sono inoltre esenti dall’Imu e dalla Tasi a partire dalla rata del 16 dicembre 2016 e fino alla loro definitiva ricostruzione e agibilità, comunque non oltre il 31 dicembre 2020. Un altro articolo prevede un ristoro per il danno avuto dalla cessazione dell’attività fino a 5mila euro. Vale per chi, ad esempio lavora come rappresentante o ha una attività come, per esempio, la riparazione di caldaie, che si è trovato a non poter lavorare. Più in dettaglio: l’articolo 19 della legge prevede un fondo di garanzia per le micro, piccole e medie imprese della zona del cratere che hanno subito danni in conseguenza del terremoto. Viene stabilito per esse – per tre anni dalla data di entrata in vigore del provvedimento – la priorità e gratuità nell’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi. L’intervento è concesso per un importo massimo garantito per singola impresa di 2 milioni e 500mila euro. Per gli interventi di garanzia diretta la percentuale massima di copertura è pari all’80 per cento dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento.

nerea-4-650x434

La sede della Nerea

Per gli interventi di controgaranzia la percentuale massima di copertura è pari al 90 per cento dell’importo garantito dal confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80 per cento. Anche l’articolo 20 prevede agevolazioni a favore delle imprese danneggiate, incluse le imprese agricole. A tal fine, una quota di risorse, pari a complessivi 35 milioni di euro, è trasferita dal Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate alle contabilità speciali dei Presidenti delle regioni interessate, in qualità di vice commissari. I criteri di ripartizione e le modalità per la concessione di contributi sono definiti con decreto, su proposta delle regioni interessate. Sono comprese tra i beneficiari anche le imprese agricole la cui sede principale non è nei territori dei comuni del cratere, ma i cui fondi siano situati in tali territori. Il Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate ha una dotazione di 200 milioni per il 2016 ed è finalizzato all’attuazione degli interventi di immediata necessità. L’articolo 24 della legge dispone interventi a favore delle micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici, sotto forma di finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti per il ripristino ed il riavvio di attività economiche e per sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti. In particolare viene concesso a micro, piccole e medie imprese presenti nei territori dei Comuni colpiti, danneggiate dagli eventi sismici, finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 30 mila euro. I finanziamenti devono essere rimborsati in 10 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento. Per le nuove imprese (micro, piccole e medie) che nascono nei comuni del cratere ci sono finanziamenti agevolati, a tasso zero, a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 600 mila euro. Lo scopo e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti nei territori dei comuni interessati dagli eventi sismici di cui all’articolo 1, nei settori della trasformazione di prodotti agricoli, dell’artigianato, dell’industria, dei servizi alle persone, del commercio e del turismo. Il rimborso dei finanziamenti è previsto in 8 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento. TASSE – L’articolo 48 prevede la sospensione fino al 31 dicembre 2016 dei termini per una serie di adempimenti a favore dei soggetti, persone fisiche e imprese, localizzate nei comuni colpiti dal sisma. Tra questi la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere. Tale norma si aggiunge a quanto previsto dal decreto del primo settembre 2016, il  quale ha disposto la sospensione dei termini tributari a favore dei contribuenti che alla data del 24 agosto 2016 avevano la residenza ovvero la sede operativa  nel territorio dei comuni colpiti dal sisma, ivi inclusa la seconda rata dell’Imu e  della Tasi. Per tali adempimenti e versamenti la sospensione dei termini è prorogata fino al 30 settembre 2017. La ripresa della riscossione dei tributi sospesi sarà disciplinata con decreto del  Ministro dell’economia e delle finanze.

video-poekrCURIOSITA’ – Nella legge è introdotto il divieto fino al 31 dicembre 2017, nei comuni colpiti dagli eventi simici, di installare slot machine, videolottery e altri apparecchi e congegni per il gioco lecito con e senza vincite in denaro. 

GIUSTIZIA – L’articolo 49 esaminata il rinvio delle udienze e la sospensione di termini sostanziali e processuali con riguardo ai Comuni colpiti dagli eventi sismici di agosto e di ottobre. L’articolo, più nel dettaglio, sospende fino al 31 maggio 2017 i processi civili, penali e amministrativi nonché quelli di competenza di ogni altra giurisdizione speciale pendenti alla data 24 agosto 2016 negli uffici giudiziari con sede nei comuni colpiti dal sisma ed individuati nel primo cratere (dove non c’era Macerata). A questo è stata integrata una modifica in Senato che estende anche agli eventi sismici di ottobre e per quelli fino al 31 luglio. Per quel che riguarda gli uffici giudiziari l’estensione è solo per Camerino (dove ha la sede il giudice di pace). La sospensione non si applica alle cause di competenza del tribunale dei minorenni, nonché alle cause relative ad alimenti, ai procedimenti cautelari, ai procedimenti per l’adozione di provvedimenti in materia di amministrazione di sostegno, di interdizione e di inabilitazione, ai procedimenti per l’adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari, a provvedimenti sulla sospensione (parziale o totale) in appello dell’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado, alle cause rispetto alle quali la ritardata trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti. Inoltre non sono sospese le udienze con imputato sottoposto a custodia cautelare, i processi con rito direttissimo, le convalide di arresto e di fermo e quelli di sequestro.

Tribunale-Macerata-2-650x433

Il tribunale di Macerata

Per le udienze civili, amministrative e quelle davanti ad ogni altra giurisdizione speciale è stato disposto il rinvio d’ufficio, quando le parti o i loro difensori nominati prima del 24 agosto 2016 erano residenti (o avevano sede) nei medesimi comuni del primo cratere. Questo fatta salva la facoltà delle parti interessate di rinunciare, espressamente, al rinvio. Il comma è stato integrato in Senato per quanto riguarda i comuni colpiti dagli eventi sismici del 26 e del 30 ottobre 2016, che sono sospesi fino al 31 luglio 2017.

Per i processi penali il testo dice che in quelli in cui, al 24 agosto 2016, una parte o un difensore (nominato prima di tale data) risulti residente nei comuni terremotati: il giudice li rinvia d’ufficio a data successiva al 31 maggio 2017 quando una delle parti o uno dei loro difensori risulti contumace o assente; sono sospesi fino alla stessa data del 31 maggio 2017 i termini previsti dal codice penale a pena di inammissibilità o decadenza per lo svolgimento di attività difensiva e per la proposizione di reclami o impugnazioni. Nella legge viene aggiunto che la sospensione dei termini per svolgimento di attività difensiva, per la proposizione di reclami o impugnazioni nonché per contumacia o assenza di una delle parti (o di uno dei loro difensori) non opera qualora le parti processuali interessate o i relativi difensori vi rinuncino. Il Senato ha integrato aggiungendo che le disposizioni su rinvio d’ufficio dei processi e le sospensioni di numerosi termini sostanziali e processuali devono essere applicate anche ai comuni colpiti dagli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016. La sospensione dura fino al 31 luglio 2017.

carta-provincia

In marrone i Comuni inseriti nel cratere dopo il 24 agosto, in rosso quelli aggiunti dopo le scosse di fine ottobre , in rosa il capoluogo e in giallo gli esclusi

I 46 comuni del cratere. La lista successiva al sisma del 24 agosto comprendeva: Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso. A questi si sono aggiunti: Apiro, Belforte del Chienti, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Petriolo, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Severino, Sefro, Serrapetrona, Serravalle, Tolentino, Treia, Urbisaglia.

Il decreto terremoto è legge



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X