Rientro in classe a Matelica, Baldini:
“Perché elementari divise in 3 scuole?”
SISMA - Il capogruppo dell'opposizione è critico per la scelta dell'amministrazione: "Poteva venire utilizzata la Spontini"
Scuole primarie aperte da domani a Matelica quando suonerà la campanella per tutti gli studenti, i servizi pre e post scuola sono invece in fase di riorganizzazione e saranno ristabiliti dalla prossima settimana. Si torna sui banchi, dunque, anche a Matelica dove tuttavia la ripartizione delle classi della scuola primaria, divise in diverse strutture, ha destato qualche malcontento tra i genitori espresso anche dal capogruppo dell’opposizione Massimo Baldini: «Durante la riunione dei Capigruppo consiliari il sindaco ha affermato che la scuola elementare di via Spontini, secondo le verifiche della vulnerabilità sismica, è risultata essere quella più sicura in quanto è stata costruita secondo i parametri della Protezione civile con caratteristiche di agibilità e tenuta pari ad un parametro di 1800 anni (dato tecnico). Solamente lo spazio interno dell’atrio è stato realizzato successivamente con delle colonne portanti ed un solaio e presenta uno stato meno performante. Perché allora questa scelta di non utilizzare il vecchio edificio della Spontini e distribuire gli studenti su tre edifici diversi? Il sindaco ha semplicemente risposto che è stata una questione di scelte. In ballo in realtà c’erano anche altre questioni: da una parte l’inagibilità completa del Comune, dall’altra garantire il corretto svolgimento delle lezioni senza però creare ansie ai genitori. Per conciliare tutto questo la soluzione è stata quella di scorporare le 21 classi delle elementari in tre soluzioni distinte a piano terra». Nell’edificio delle medie in via Roma andranno la seconda e la terza classe della sezione A, la terza B, le quinte sezioni A e B. Nel plesso di via Spontini restano le prime C e D, le seconde B e D, le terze C e D. All’Itc in via Bellini saranno accolte le classi prima A e B, la seconda C, le quarte A, B, C, D, E, e le quinte C e D. «Sottolineo – continua Baldini – che già dal 24 agosto si era pensato a studiare il progetto di una nuova scuola. Un discorso a parte meritano invece i beni culturali verso i quali il sindaco ha avuto grande attenzione, non a torto. Ha avuto garanzie dal ministro Franceschini, e il primo cittadino vorrebbe riunirli tutti nel seminterrato del parcheggione per realizzarvi una mostra permanente in attesa di riportarli nei luoghi originari. Musei, chiese, dopo i restauri. Un ringraziamento va comunque a tutti coloro che hanno lavorato intensamente in questo periodo per tornare pian piano alla normalità».
(S. San.)
