Latitante dà nome falso ai carabinieri

POTENZA PICENA - Dopo una lite con un buttafuori in discoteca, un 36enne era stato portato in caserma dove aveva fornito generalità fasulle. Scoperto, oggi è stato rinviato a giudizio

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L’avvocato Domenico Biasco

 

Una serata movimentata alla discoteca Babaloo di Porto Potenza era finita alla caserma dei carabinieri dove un uomo aveva dato false generalità. L’uomo, era emerso in seguito, era un latitante e ora è sotto accusa al tribunale di Macerata sia per quell’episodio che per la ricettazione di un’auto. Per lui, Paolo Tufariello, 36 anni, di Foggia, questa mattina si è svolta l’udienza preliminare. All’uomo l’accusa, sostenuta dal pm Luigi Ortenzi, contesta un episodio che risale al 2010. Tufariello, che aveva all’epoca da scontare una condanna a 5 anni per rapina, era andato alla discoteca Babaloo dove aveva litigato con un buttafuori ed era stato colpito e portato al pronto soccorso. In seguito era andato alla caserma dei carabinieri dove, dice l’accusa, aveva fornito generalità false ai militari e così se n’era andato. I carabinieri però dopo aver fatto un raffronto avevano scoperto che si trattava di un ricercato. Questa mattina Tufariello è stato rinviato a giudizio. Il 36enne è difeso dall’avvocato Domenico Biasco che ha deciso di fare il processo con rito ordinario per dimostrare l’infondatezza delle accuse.

(Gian. Gin.)


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