Servizio di pulizia strade,
Marzetti denuncia presunti illeciti

CIVITANOVA - Il consigliere d'opposizione pone il problema dell'appalto. "E' stato aggiudicato con un ribasso spropositato rispetto a quello delle ditte concorrenti. Adesso si capisce perché ha potuto farlo"

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Sergio Marzetti

Sergio Marzetti

«Doveva durare un anno e invece alla fine ne dura tre». Il consigliere di Civitanova Sergio Marzetti pone il problema dell’appalto per il servizio di spazzamento delle vie urbane. «Secondo l’articolo 5 del capitolato doveva avere durata annuale rinnovabile per un secondo anno – dice Marzetti – invece con espedienti vari,  ha finito per avere durata triennale. L’appalto è stato aggiudicato con un ribasso spropositato rispetto a quello delle ditte concorrenti. Adesso si capisce perché ha potuto farlo: la durata non era quella prevista ma molto più lunga, per cui il ribasso iniziale verrà assorbito dal maggior tempo a disposizione. Non si tratta di pochi euro, il costo annuale, infatti, è di 340mila euro che alla fine supereranno il milione di euro». Marzetti sottolinea che la durata del primo appalto doveva scadere il 18 dicembre 2014, che con la proroga prevista arrivava al 18 dicembre del 2015. «Entro tale data, rispettando le regole, la stazione unica appaltante della provincia avrebbe dovuto espletare la nuova gara – continua il consigliere – ma siccome l’amministrazione comunale non ha predisposto i documenti necessari, si è provveduto a concedere un’altra proroga: dal 22 dicembre 2015 al 30 giugno 2016. Alla scadenza il discorso è stato lo stesso: il Comune non consegna gli atti, non si indice la gara e si procede così ad una seconda proroga dal 30 giugno al 31 dicembre 2016. L’illecito non si esaurisce qui. Alla nuova scadenza, infatti, ci sarà una terza proroga che di fatto sancirà una realtà secondo cui l’appalto di un anno, tra alchimie varie, diventa un appalto di legislatura a favore di aziende amiche. Non mi chiedo se questo modo di procedere sia materia che possa interessare l’Anac, ma a mio modo di vedere ci sono sotto troppe cose che non vanno».


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