Palio dei Comuni,
il bilancio di un successo
EVENTO - Spalti ristorante e parterre gremiti per un edizione da record. Una grande festa in programma a Magliano di Tenna per celebrare la vittoria che ha visto come grande protagonista Pascià Lest, figlio di Varenne

La premiazione dei vincitori

(foto di Roberto Postacchini)
Erano alcuni anni che al Palio dei Comuni non si registrava un pubblico tanto numeroso. Più di seimila presenze per un’ippica che ancora non riesce a uscire dal pantano è un risultato che fa ben sperare e ricompensa quanti hanno lavorato per la riuscita della manifestazione. Il merito è in buona parte dei Comuni che hanno partecipato con rinnovata passione, i Comuni che, nonostante le tante ferite procurate dal terremoto, con la loro adesione hanno voluto onorare il Palio che, a sua volta, ha risposto offrendo loro un’ampia visibilità mediatica. Domenica all’ippodromo San Paolo si è consumata una giornata di festa popolare e di grande ippica. Alla fine l’ha spuntata Magliano di Tenna, il Comune che per primo aveva vinto il Palio nel lontano 1989 e che, a distanza di tanti anni, lo aveva conquistato per la seconda volta lo scorso anno. Lo ha fatto con un cavallo che, come si usa dire, non poteva perdere, Pascià Lest, di proprietà italiana ma allenato in Francia da Fabrice Souloy. Troppo netto il divario tra il figlio di Varenne e gli altri.

I Comuni avversari speravano in una «debacle» di quello che, all’unanimità, era considerato il netto favorito, magari appellandosi al fatto che spesso in passato il Palio ha tradito campioni che già prima di correre sembravano avere il successo in tasca. Dunque ha vinto Pascià e, per non lasciare dubbi sulla sua superiorità, ha vinto la batteria con il piglio del più forte, in testa da un capo all’altro e chiusa in spinta facendo segnare un ottimo 11.8, quindi, con un percorso fotocopia, si è ripetuto nella finale migliorandosi a media di 11.4 a soli due decimi dal record della pista che appartiene a Mack Grace Sm. Gli altri, partendo dai più attesi, in particolare il francese Trum Dairper e lo svedese Increased Workload, hanno procurato una grande delusione, il primo al Comune di Fermo, che sembra aver perso il fiuto per il cavallo vincente, il secondo a quello di Massa Fermana, che avendo scelto per primo la sera dell’abbinamento aveva creduto di aver preso un degno rappresentante. Truman, che in batteria aveva conquistato il quarto posto utile per disputare la finale solo grazie all’errore in retta d’arrivo di Osiride Grif che lo precedeva, alla resa dei conti naufragava finendo con lo sbagliare. Increased, in batteria, nel tentativo di andare in testa sbagliava e tornava anzitempo nelle scuderie. Un’altra che nell’analisi tecnica della corsa meritava riguardo era la scelta del Comune di Montegiorgio Sharon Gar. La femmina da Varenne e Geneve Gar si imponeva con un gran finale in batteria alimentando le speranze del Comune ospitante, in finale però accusava qualche problema e finiva con lo sbagliare.

Bene al contrario alcuni meno attesi, ma senz’altro competitivi come si rivelavano alla prova dei fatti, ovvero i tre presentati da Mario Minopli Jr. in particolare Tatoo Del Ronco che vinceva la propria batteria e si classificava terzo nella finale, e Positano D’Ete che, terzo nella batteria vinta da Sharon Gar, in finale, nelle mani di Enrico Bellei finiva dietro il Pascià di Pietro Gubellini. Al termine in mezzo alla nebbia che si era fatta piuttosto intensa prima della finale, mentre in cielo si alzavano fuochi d’artificio dai colori ovattati, i tifosi del Comune di Magliano Di Tenna ha fatto festa senza privarsi del gusto di lanciare qualche sfottò agli amici-nemici del Comune di Fermo. «La rilevanza del Palio dei Comuni e della manifestazione permette di dare visibilità e vitalità a Magliano di Tenna, un paesino di appena 1500 abitanti. Quest’anno è la seconda vittoria consecutiva e con quella della prima edizione del Palio ora siamo a quota tre vittorie», dichiara Fabrizio Vitali, vice sindaco di Magliano di Tenna. «Come Comitato non possiamo che dedicare questa terza vittoria alla famiglia Belleggia e soprattutto un grazie a Fabrizio Vitali, il motore di tutta l’organizzazione – afferma Giammario Ricci, presidente del comitato Palio dei Comuni – Sabato eravamo in 120 al ristorante Il Veliero per la cena pre-Palio e la serata è finita solo alle prime luci dell’alba, all’ippodromo San Paolo eravamo più di trecento. E questa è la dimostrazione che dietro a questa vittoria c’è tutto il paese di Magliano di Tenna. Con il Palio dei Comuni e ancora di più con questa vittoria il nome di Magliano va su giornali, televisioni, radio e mezzi di comunicazione in generale. Una bella promozione per il nostro territorio, per le nostre attività e quindi per farci conoscere dai turisti. Ora prepareremo il paese ad una grande festeggiamento per la terza vittoria al palio e perché anche questa è una occasione per stare insieme e per essere tutti uniti sotto il nostro campanile. Vorrei ringraziare, a nome di tutto Magliano di Tenna, il team dei proprietari, composto dai toscani Leonardo Cecchi, Stefano Ciappi, Samuele Querci e dal tedesco di Migliarino Holger Ehler e chiaramente il driver Pietro Gubellini».

Oltre lo sport, quella di domenica è stata una grande festa popolare. Spettacoli e menu per tutti i gusti. I comuni hanno proposto stand con specialità locali, alcuni con lo scopo di devolvere l’incasso alle popolazioni terremotate della regione. Molto soddisfazione anche da parte della famiglia Mattii per la partecipazione di tante persone di tutte le età che hanno passato una bella domenica all’aria aperta, in una giornata veramente primaverile. La famiglia Mattii ha ringraziato tutto lo staff che opera all’ippodromo, a partire dalle scuderie, dagli operai che si occupano della manutenzione della struttura, a tutto il personale impegnato nei totalizzatori. Una domenica (vissuta anche in diretta tv su Sky) con lo scopo di rilanciare il territorio fermano e la Regione agli occhi del pubblico nazionale.




