Cormorano a pesca all’Abbadia
AVVISTAMENTO - Il lettore Francesco Ribes ha fotografato uno splendido esemplare sulle sponde del laghetto Le Vene nel cuore della riserva naturale
foto di Francesco Ribes
Tra le meraviglie della riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra ferita dal sisma (leggi l’articolo) ci sono quelle offerte dalla natura. Non è raro in questi spazi incontaminati imbattersi in specie animali di rara bellezza tipiche del nostro territorio. Sulle sponde del lago Le Vene il lettore Francesco Ribes ha fotografato, tra un immersione e l’altra, uno splendido esemplare di cormorano, grosso uccello pescatore che nel periodo autunnale si sposta dalla costa all’entroterra alla ricerca di cibo. “Il cormorano (Phalacrocorax carbo) è un uccello di grandi dimensioni con corpo nero e un becco ad uncino – spiega Ribes – La lunghezza può variare da 70 a 102 cm e l’apertura alare da 121 a 160 cm. Ha un lungo collo a “s” elastico che permette di far passare pesci grandi fino all’esofago. L’esemplare adulto si distingue dal giovane dal piumaggio marroncino. Ben adattato sia all’acqua dolce che salata, il cormorano gode di una buona vista fino a nove metri. Le piume sono permeabili e perciò quest’uccello passa molto tempo al sole per asciugarsi le penne. Le zampe, con grandi membrane, servono a dare una grande spinta sott’acqua. Inoltre, quando si immerge, può arrivare fino ad una profondità di 6 metri”.




