San Severino, “stasera in 13mila
dormiranno fuori casa”

SISMA - Il sindaco Rosa Piermattei, in lacrime: "Quello che ci preoccupa è che le scosse continuano senza fine. Nessuno vuole restare nella sua abitazione. Facciamo fatica a dare risposte a tutti i cittadini. Alla fine saranno dichiarati inagibili interi quartieri"

- caricamento letture
Crolli a San Severino

Crolli a San Severino

 

Una palazzina sventrata in rione Mazzini

Una palazzina sventrata in rione Mazzini

 

AGGIORNAMENTO DELLE 22,10 – San Severino, migliaia di persone passeranno la notte fuori casa. Come anticipato dal sindaco Rosa Piermattei, buona parte della popolazione settempedana non potrà tornare a dormire nella propria abitazione questa notte. Sia per problemi di agibilità che per il timore di un’altra scossa paragonabile a quella di questa mattina. Scende la notte e i circa 200 letti del palazzetto Ciarapica ospiteranno solo una parte della popolazione sfollata di San Severino, dove almeno il 50% degli edifici risulta inagibile. Molti passeranno la notte in auto, appoggiandosi a casa di qualche parente oppure in uno degli alberghi sulla costa messi a disposizione dalla Regione.

di Leonardo Giorgi

«Rischiamo di dover assistere tutto il paese, un po’ per la paura un po’ per gli ingenti danni. 13mila persone dormiranno fuori casa. Alla fine avremo interi quartieri che saranno dichiarati inagibili». Questo il punto del sindaco Rosa Piermattei sulla situazione di San Severino, uno dei centri più colpiti dal sisma delle 7,40 di questa mattina. Almeno mille, secondo il Comune, gli sfollati «ma è un numero destinato a salire» dice l’assessore Tarcisio Antognozzi.

«Le istituzioni devono esserci più vicine, sono in ritardo. Tredicimila persone passeranno la notte fuori casa» dice il sindaco Piermattei, disperata per la situazione che sta vivendo la città settempedana. Dal rione Uvaiolo, al quartiere Settempeda, a quello di San Michele: «la situazione che si registra nella prima periferia della città è disastrosa – dice il Comune in una nota –. Sono migliaia le richieste di sopralluoghi, a cui è impossibile per i tecnici del Comune fornire ormai una risposta, decine e decine le richieste di soccorso». «Da ore e ore, fin dalla prima scossa di questa mattina continuo a firmare ordinanze di inagibilità totale – spiega il primo cittadino di San Severino con le lacrime agli occhi –. Stamattina con la forte scossa delle 7,40 abbiamo avuto palazzine che sono cadute. Ma quello che ci preoccupa è che le scosse continuano senza fine. Nessuno vuol passare la prossima notte a casa. Lancio un appello perché facciamo fatica a dare risposte a tutti i cittadini che sono allarmati. Oggi chiedo alle istituzioni di essere presenti, facciamo fatica a metterci in contatto con le sale operative e con i numeri di pubblica utilità. Temiamo la notte, con il cambio dell’ora la notte adesso arriva prima. E’ difficile gestire 13mila persone, con anziani e bambini, il nostro è un territorio di ben 195 chilometri quadrati con oltre cinquanta frazioni». Ci sono stati danni anche alle chiese e alle attività economiche, ai fabbricati industriali e artigianali per la cui conta passeranno probabilmente anche giorni. Il comune di San Severino ha richiamato tutto il personale in servizio per poter dare assistenza. Sono stati allestiti cinque centri di accoglienza, che fungono anche da punti di ritrovo: al palasport “Albino Ciarapica” di via Mazzini, alla nuova e alla vecchia palestra della scuola media, al parco pubblico del rione Di Contro e alla palestra del plesso scolastico nella frazione di Cesolo. Per tutte le emergenze è disponibile il numero di telefono 0733641222». Il rione Mazzini <è stato sgomberato – aggiunge l’assessore Antognozzi –. La situazione è tragica. Nei nostri punti accoglienza possiamo accogliere 400-450 persone e la Regione ha messo a disposizione alcuni alberghi sulla costa, ma tante persone preferiscono non spostarsi e dormire in auto o appoggiarsi da qualche parente. Il centro storico ha retto invece molto bene, oggi l’abbiamo transennato per permettere ai soccorsi e alla Protezione civile di procedere più facilmente nelle verifiche». Il comune inoltre invita a non bere l’acqua del rubinetto.

Sfollati nel palazzetto di San Severino

Sfollati nel palazzetto di San Severino

palazzina-san-severino


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X