Sisma, raddoppiati i premi latte:
31 milioni dal ministero dell’Agricoltura
SOSTEGNO - Andranno ai settori zootecnici in crisi individuati negli allevamenti montani di bovini da latte, suinicoltura e ovini. L'assessore Anna Casini: "Cercheremo ora di estendere questa opportunità anche nelle zone colpite dal terremoto del 26 ottobre"
Verranno raddoppiati i premi latte per gli allevatori delle aree terremotate. Il sostegno è stato adottato dal ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, che ha colto le indicazioni degli assessori regionali all’Agricoltura di Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo in merito alla tragica situazione in cui versa la zootecnia appenninica. Saranno 31 i milioni di euro a sostegno del reddito degli allevatori, di cui 21 milioni provenienti da fondi europei e 10 stanziati dal governo. Andranno ai settori zootecnici in crisi, individuati negli allevamenti montani di bovini da latte, suinicoltura e ovini. “La bovinicoltura da latte montana avrà la quota di risorse più consistente, 14 milioni – spiega l’assessore regionale Anna Casini – Alle aziende delle aree terremotate dell’entroterra verrà riconosciuto un premio doppio rispetto a quello delle altre zone. Una prima stima indica circa 80 euro a capo, ma l’entità finale verrà stabilita sulle base delle domande presentate. Questi aiuti si sommano a quelli già fissati con il decreto terremoto. Cercheremo ora di estendere questa opportunità anche nelle zone colpite dal terremoto del 26 ottobre”. Alla suinicoltura sono destinati 10 milioni di euro, incentrati sui piccoli allevamenti e per favorire il benessere degli animali. Le aziende con meno di mille scrofe avranno un incremento di premio del 25 per cento. Agli ovini andranno circa 10 milioni per migliorare la qualità del latte prodotto. I dettagli tecnici e operativi delle misure introdotte saranno definiti entro novembre. Le aziende potranno accedere agli aiuti previsti già nel primo trimestre 2017. “Dal 1 gennaio, poi – ricorda Casini – sarà obbligatoria l’indicazione dell’origine della materia prima in etichetta per latte, formaggi e yogurt. Un’occasione importante per un concreto sostegno a tutta la filiera di produzione lattiero casearia nazionale, un tassello strategico per dare una mano soprattutto ai nostri allevatori”.
