Sisma: 20 i comuni più danneggiati,
il Governo stanzia 40 milioni,
migliaia gli sfollati
IL PUNTO SUL TERREMOTO - Il consiglio dei ministri ha esteso lo stato di emergenza. Evacuati diversi ospedali e case di riposo. Manca acqua a Sefro, Camerino e Pievetorina
di Gianluca Ginella
Il sisma che ha devastato la provincia di Macerata con due scosse nell’arco di un paio d’ore, la prima alle 19,10, la seconda alle 21,18 che è stata anche la più forte con magnitudo 5.9 ed epicentro a Castelsantangelo sul Nera ha fatto danni soprattutto in 20 comuni. Questo il dato della Regione. In tre comuni non c’è l’acqua. A Camerino ci sono 1.400 sfollati, 600 a Visso, 400 a Pievebovigliana, Ussita 250 evacuati. A Castelsantangelo sul Nera il paese i residenti si stanno organizzando per lasciarlo. Non ci sono stati feriti gravi, la Regione cita 4 persone che hanno riportato lesioni per il sisma, uno a Visso, che si è fratturato un femore, altri 3 che hanno riportato un trauma cranico non grave. In queste ore il governatore Luca Ceriscioli, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il commissario per il terremoto Vasco Errani stanno compiendo un giro nei centri più colpiti per valutare l’esatto numero di sfollati: da Camerino a Ussita ed è atteso nel pomeriggio il premier Matteo Renzi. Il consiglio dei ministri ha esteso lo stato di emergenza per il nuovo terremoto e ha stanziato con un decreto 40 milioni di euro.
Secondo la Regione, questo l’elenco dei centri più lesionati: Visso, Ussita, Pieve Torina, Acquacanina, Montecavallo, Fiastra, Pievebovigliana, Caldarola, Camerino, Muccia, Serrapetrona, Cingoli, Matelica, San Severino, Tolentino, Caldarola, Fiuminata, Castelsantangelo sul Nera, Sefro e Pioraco. E’ questa la prima rilevazione del Cor (Centro operativo regionale), che ha dato questa informazione al Dicomac. Manca acqua a Sefro, Camerino e Pievetorina e i tecnici stanno provvedendo a ripristinare il servizio. Per quanto riguarda la viabilità sono tutte funzionanti le strade marchigiane di competenza dell’Anas. La Salaria è stata riaperta ad un senso di circolazione all’altezza di Pescara del Tronto. Sulle strutture ospedaliere. Cingoli: evacuato l’ospedale. A San Ginesio, gli anziani della Rsa (16 in tutto) sono stati trasferiti in un’altra ala della struttura. A Muccia, trasferiti i 18 anziani della residenza protetta in alloggi prefabbricati del cantiere della Quadrilatero. A Matelica, l’ospedale è stato evacuato. A Visso portati via gli anziani che si trovavano all’hotel Crystal. A Pievetorina evacuati 40 pazienti. A Pioraco nella casa di riposo 30. A Tolentino pure ospedale ko e 30 pazienti trasferiti: 2 a Recanati, 9 a Macerata, 1 a San Severino e 9 alla clinica Marchetti, uno alla casa di riposo di Tolentino, 8 in abitazioni. a domicilio. A Pievebovigliana e a Caldarola: 24 anziani disabili del luogo residenti in case lesionate sono stati trasportati nel palazzetto dello sport comunale in attesa di ricollocazione in strutture più idonee. Attivato un numero per le emergenze: 840001111.



Manca Gagliole. Eppure un terzo dei residenti è rimasto senza casa.
Castelraimondo?! Io non ho più casa! Scherziamo?
Avete ragione…..esiste la serie B!…si é visto con quello precedente!
Mancano tantissimi comuni che hanno avuto case lesionate ora inagibili. Nel maceratese tutti i comuni hanno avuto danni