Sport e salute in ateneo
con il fondatore di Nordic Walking

UNIMC - Giuseppe Rivetti, presidente del corso di laurea in Teorie, culture e tecniche per il Servizio sociale (che registra il boom delle iscrizioni: + 54,9%) fa il punto degli indirizzi di studio dopo il convegno con Pino Dellasega, i dottori Morgagni, Latini, Boemi, la psicologa Montesi, il prof. Cingolani, e i maestri federali dell'associazione. Emoziona il libro su Santiago De Compostela

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di Maurizio Verdenelli

(foto di Lucrezia Benfatto)

“Ho ancora negli occhi e nel cuore il calore dei tanti maceratesi presenti al convegno. Non lo dimenticherò mai, grazie!” Così (in un messaggio al professor Giuseppe Rivetti) il maestro Pino Dellasega, il campione di fondo di Pedrazzo, il fondatore del Nordic Walking, la frontiera ultima di sport e salute al centro di un affollatissimo dibattito in ateneo –aula magna sold out e così le sale adiacenti collegate. Il tema: attività fisica per il benessere con il Nordic Walking. Relatori di alta qualità con la conclusione generale che fare sport è un ottima medicina preventiva. Al tavolo: il dottor Gian Luigi Morgagni primario di Cardiologia; l’oncologo Luciano Latini, la psicoterapeuta Lucia Montesi, il dottor Massimo Boemi, direttore di Diabetologia all’Inrca e il professor Mariano Cingolani, ordinario di Medicina Sociale.

nordic-walking-unimc_foto-lb-3Modelli di comunicazione medica, nessuna tentazione cattedratica, che hanno tenuto, pure in piedi, una platea mai vista così sino alla fine in Aula magna. Dopo i medici, gli sportivi. Il maestro federale Renato Vita, gli istruttori Simone Marzorati, Simonetta Barucca, Marco Capponi e Danilo Tombesi. Quest’ultimo critico verso l’amministrazione comunale di Macerata, sottolineando che per fare sport ed avere salute c’è bisogno di strutture adeguate come percorsi naturali e piste ciclabili. Su questo, Tombesi ha sottolineato la ‘distrazione’ del Palazzo: “Il nostro progetto della Via Verde (leggi l’articolo)  è stato messo in un cassetto e dimenticato. E a questo convegno, così partecipato, nessun amministratore si è fatto vedere…”.

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Pino Dellasega e Giuseppe Rivetti

La conclusione, attesa, è stato del ‘padre’ e presidente della scuola italiana di Nordic Walking (le cui tre associazioni sul territorio si sono unite per organizzare il convegno a fianco dle prof. Rivetti). Pino Dellasega ha incantato il pubblico raccontando i suoi mille chilometri a piedi da Lourdes a Muxia ‘presenti’ nel libro (“Santiago De Compostela, Ho camminato con le stelle” Valentina Trentini editore). “Forse, sono stato davvero in Paradiso” ha detto Pino, ideatore del Cristo pensante delle Dolomiti: una frase che, in contro copertina, è la sintesi di un percorso che è sopratutto dentro l’anima oltre che nelle gambe di un campione di sci. Un indubbio successo per il corso di laurea in Teorie, Culture e tecniche per il Servizio Sociale (all’interno del dipartimento di Giurisprudenza) che è stato al fianco di Nordic Walking in questa innovativa iniziativa coniugando salute con attività fisica. Un corso di laurea, presieduto dal professor Giuseppe Rivetti, anch’esso innovativo.

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Giuseppe Rivetti

Quali le linee guida?

“Il corso fornisce conoscenze teoriche ed esperienze professionalizzanti nel settore dei servizi sociali e alla persona, consentendo l’accesso alla professione di assistente sociale – previo superamento dell’esame di abilitazione – e alla collocazione professionale in aree pubbliche e private del profit e del no profit. E’ possibile arricchire, poi, la propria formazione con la laurea magistrale in Politiche e programmazione dei servizi alla persona”.

In che area d’apprendimento investono gli insegnamenti?

“Il corso è orientato all’acquisizione di una solida conoscenza delle discipline riconducibili all’area delle Scienze sociali; permette di apprendere e sperimentare le modalità di intervento nelle situazioni di disagio individuale e sociale. In particolare fornisce competenze per la progettazione e realizzazione di interventi in tema di prevenzione, sostegno e recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio, anche mediante la promozione e la gestione della collaborazione con organizzazioni di volontariato e del terzo settore”.

nordic-walking-unimc_foto-lb-1Servizio sociale e Giurisprudenza?

“L’Università di Macerata, infatti, è l’unico ateneo della regione ad aver attivato un corso di laurea per il servizio sociale incardinato proprio all’interno del dipartimento di Giurisprudenza. In questo modo possiamo garantire una formazione giuridica, in grado di cogliere le sfide del presente, orientando lo studente verso valori, categorie giuridiche e culturali di una società plurale sempre più complessa. All’acquisizione di tali competenze, di carattere specialistico e professionalizzante, si affianca quella propria delle discipline psicologiche, tradizionalmente qualificanti il percorso formativo del professionista Assistente sociale, che in sede di progettazione del corso si è inteso potenziare significativamente privilegiandone i modelli operativi nelle applicazioni cliniche, pur senza sottovalutare i metodi e le tecniche di analisi dei processi psicologici e la caratterizzazione sociale di tali discipline”.

nordic-walking-unimc_foto-lb-4La Medicina?

“Certo. Perfezionano l’offerta formativa del corso, le discipline mediche con particolare riferimento ai profili comunitari della tutela della salute, ed alcuni approfondimenti di tematiche contigue e complementari. Figure professionali pienamente consapevoli della necessità di sviluppare saperi non esclusivamente professionalizzanti, in grado di gestire i delicati problemi di una società multiculturale”.

Iscrizioni? Gli studenti sentono attrattiva per questo profilo di studi?

“Per quanto riguarda l’andamento delle iscrizioni, si registra un aumento del 54,29%, rispetto al precedente anno accademico”.

Novità?

“Da quest’anno abbiamo attivato un insegnamento specifico che sta riscuotendo un grande successo tra gli studenti: Diritto tributario degli enti non profit. L’obiettivo è quello di stimolare i ragazzi non solo a lavorare nelle strutture pubbliche o nelle organizzazioni private non profit ma anche a costituire direttamente analoghe associazioni nel campo del privato sociale. La collaborazione con l’Ordine regionale degli assistenti sociali, ci permette di offrire, oltre agli insegnamenti di base indicati dal Ministero, anche attività extra-curriculari significative”.

Valutazioni ministeriali?

“Lo scorso anno il Corso -sottoposto a visita ministeriale per l’accreditamento periodico da parte di esperti del Ministero (ANVUR) – è stato valutato con giudizio ampiamente positivo, con riferimento alla trasparenza ed effettività della procedure, rilevando che il sistema della qualità risulta applicato in tutte le sue forme ed è efficacemente in funzione”.


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