La terra cede in via Diaschi,
scintille tra sindaco e condomini
MONTEFANO - Confronto dai toni accesi tra Carlo Carnevali e i residenti della palazzina dell'ex mulino Giombetti. Tra loro Elisa Bolognesi, membro della giunta della Camera di Commercio: "Violenza verbale inaudita. Ho chiesto risposte se non arriveranno incaricherò un legale per la tutela mia e di mio figlio". Il primo cittadino: "No comment"
di Claudio Ricci
“No comment”. Così il sindaco di Montefano Carlo Carnevali blinda la questione dell’ex mulino Giombetti che vede da tempo parte dei residenti protestare per la frana del terreno che metterebbe a rischio la stabilità di un condominio in via Diaschi. Il caso sembra destinato a finire in mano agli avvocati dopo l’ultimo confronto, dai toni particolarmente accesi, avuto dai residenti con Carnevali in Comune. Una querelle in cui è stata coinvolta anche Elisa Bolognesi, membro della giunta della Camera di commercio che vive nello stabile. “Gli altri residenti sono andati diverse volte in Comune a chiedere un chiarimento – racconta Bolognesi – e questa volta (sabato scorso) ho deciso di andare anche io arrivando però ad incontro già iniziato. Quando sono arrivata si sentivano già le urla già dalle scale. A quel punto ha iniziato ad insultarmi. La violenza verbale che ho subito in quei 10 minuti è stata inaudita. E più volte ho invitato il sindaco a non usare quei toni, non solo perché non erano consoni alla carica ma soprattutto perché non volevo che mio figlio, che era con me, sentisse. Ho aspettato una settimana e le scuse non sono arrivate. A quel punto ho mandato una raccomandata in cui ho chiesto, entro 10 giorni (che scadono il 31 ottobre) tempi e modi di intervento per mettere in sicurezza via Diaschi, che tra l’altro è una strada comunale e non interessa solo chi vive lì. Se i chiarimenti non arriveranno incaricherò un legale a procedere per la tutela di mio figlio e mia personale in quanto residenti del condominio”.
Antonella Maceroni, l’ amministratrice del condominio (che conta 32 residenti) racconta: “Già da prima dell’arrivo di Bolognesi, a cui va tutta la mia solidarietà, i toni del sindaco erano alti. Ha lamentato nostre pressioni a fronte della richiesta di informazioni e rassicurazioni per il dissesto della strada. Ha poi usato frasi offensive verso chiunque gli rivolgesse parola, arrivando ad affermare che la colpa stava “nell’incauto acquisto” di appartamenti su suolo notoriamente franabile. Il sindaco ha chiesto se fosse possibile un intervento provvisorio rispetto ai fondi che dovrebbero arrivare dalla Regione (40mila euro per i danni del maltempo 2015) ma il geometra Luciano Dionisi ha detto che non sarebbe stato risolutivo. Quella è una strada comunale e lì c’è un parcheggio pubblico”
Intanto sul confronto in municipio tra sindaco e residenti interviene il Pd e l’opposizione di Alternativa per Montefano: “Il primo cittadino Carlo Carnevali ogni qualvolta deve confrontarsi con la popolazione o con rappresentanti che chiedono soluzioni a problematiche che fanno parte della normale amministrazione di una comunità, reagisce in modo poco collaborativo e con metodi non consoni con la figura rappresentata dallo stesso. Questo non è più accettabile soprattutto da chi abilmente cerca di far passare la propria figura come il buon padre di famiglia sfruttando qualunque occasione pubblica per auto-celebrarsi ma che poi in realtà si rivela poco disponibile al confronto. Noi crediamo che la vera sfida, il vero atto rivoluzionario per questo paese, oggi sia riconquistare un minimo di educazione nelle condotte umane e nelle relazioni sociali. Elisa Bolognesi ha tutto il nostro supporto, la nostra solidarietà, in qualità di donna, di madre, di cittadina di Montefano, così come il resto degli abitanti del complesso residenziale di via Diaschi, a cui, come già fatto, continueremo a dar voce con iniziative specifiche”.








Ma l’ufficio tecnico comunale e i vigili del fuoco che valutazioni hanno fatto per questa emergenza?
Primo: se i condomini hanno fatto un incauto acquisto…qualcuno avrà pur dato le autorizzazioni a costruire..o no?
Secondo: è una strada comunale e i parcheggi sono pubblici..
Oggi è strapieno di auto..È festa in Piazza…aspettiamo una tragedia??? Se cede e crolla tutto..auto, persone…immaginate…