Crisi Trenkwalder, accolto il concordato
e c’è l’intesa con i sindacati
ECONOMIA - Le difficoltà dell'agenzia austriaca, specializzata in lavoro interinale e che ha sedi a Civitanova e Tolentino, riguarda anche centinaia di marchigiani che attendono lo stipendio di settembre. Dall'incontro con i rappresentanti dei lavoratori sono emerse soluzioni temporanee per garantire, in primis, le retribuzioni arretrate

La sede della Trenkwalder a Tolentino
di Federica Nardi
La crisi di liquidità dell’austriaca Trenkwalder, una delle più grandi aziende europee di lavoro interinale, colpisce anche le centinaia di lavoratori marchigiani che ora, in attesa di novità dall’agenzia, ancora aspettano lo stipendio di settembre. In provincia di Macerata l’agenzia ha gli sportelli a Tolentino e Civitanova. L’agenzia ha chiesto e ottenuto l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, «unica strada – comunica la Trenkwalder – in grado di consentire il ripristino in tempi rapidi della liquidità necessaria per riprendere l’attività ordinaria, anche a fronte del notevole incremento delle performance aziendali dell’ultimo trimestre». Una situazione che preoccupa anche le ditte che per il personale si appoggiano all’agenzia, perché per legge hanno una responsabilità in solido sui contratti dei lavoratori. Ieri, comunque, nel corso di un incontro è stato raggiunto un accordo tra Trenkwalder e le organizzazioni sindacali Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp e l’agenzia ha «ribadito il nostro impegno al pagamento della mensilità di settembre – comunica la Trenkwalder – e abbiamo redatto delle linee guida per consentire alle aziende utilizzatrici il pagamento diretto dei loro lavoratori somministrati, in applicazione del principio di responsabilità solidale». E conferma inoltre «la rinuncia all’applicazione della penalità di risoluzione anticipata, con riferimento ai lavoratori assunti a tempo determinato. Per quanto riguarda i lavoratori assunti a tempo indeterminato – conclude – ci impegniamo a favorire la cessione individuale del contratto, rinunciando all’indennità di preavviso». Per adesso, al di là delle ipotesi, non c’è una risposta che spieghi appieno la violenta crisi di liquidità che ha colpito la Trenkwalder. «Hanno avuto i conti bloccati dalle banche – spiega Sergio Piermattei, segretario regionale della FelSa Cisl -. Comunque una situazione particolare perché le agenzie di somministrazione di solito sono protette da fidejussioni piuttosto corpose, lo impone la legge». I sindacati in ogni caso incontreranno di nuovo la Trenkwalder tra 15 giorni. Nel frattempo invitano i lavoratori a prendere contatto con le federazioni di categoria per ricevere l’assistenza necessaria sia sul fronte degli adempimenti formali sia delle comunicazioni al tribunale competente.
Quando la concorrenza la si fa solo sui costi e non sulla qualità del servizio questi sono i rischi…. Al primo intoppo ci rimettono i dipendenti e poi di conseguenza le aziende clienti.