Barriere architettoniche:
“Treia senza il piano”
Capponi: “Tanti gli interventi fatti”

LA DENUNCIA - Il presidente della sezione di Ancona dell'associazione Luca Coscioni, Renato Biondini, chiede alla Regione di nominare un commissario per redigere il documento di programmazione obbligatorio sugli interventi per favorire l'accessibilità delle persone disabili

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Renato Biondini

Renato Biondini

 

«La Regione deve nominare un commissario per l’adozione del Piano eliminazione barriere architettoniche (Peba) nel comune di Treia, che non ne ha uno nonostante sia obbligatorio da quasi 30 anni». Così Renato Biondini, segretario della sezione anconetana dell’associazione Luca Coscioni chiede a palazzo Raffaello di intervenire per colmare la lacuna della città maceratese. Che comunque, in una lettera a firma del sindaco Franco Capponi, si impegnava a «dotarsi di questo strumento di programmazione – diceva il primo cittadino – a partire dal 2017». Ma la risposta non ha soddisfatto l’associazione: «Il Peba – spiega Biondini in una nota – è uno strumento urbanistico di programmazione a medio lungo termine atto a individuare tutta una serie di barriere architettoniche e sensoriali presenti nel territorio e la programmazione del loro superamento attraverso una serie di lavori e attività da svolgere nel corso degli anni. La mancata applicazione dei diritti dei disabili – conclude Biondini – lede la loro dignità, offende la loro persona e li fa sentire realmente diversi, emarginati e cittadini di serie b, e questo non può essere tollerato».

Franco Capponi

Franco Capponi

Il sindaco di Treia Franco Capponi, alla richiesta di chiarimenti dell’associazione, aveva spiegato che pur in mancanza del Peba, «l’amministrazione ha realizzato, nel corso degli anni, oltre a interventi di riqualificazione e adeguamento dei percorsi pedonali nei centri abitati di Treia, Passo di Treia, Chiesanuova e Santa Maria in Selva, anche diversi interventi per eliminare le barriere architettoniche negli edifici pubblici del Comune». Tra gli edifici accessibili il municipio, le scuole, il museo archeologico, accademia georgica, albergo comunale, casa di riposo, centro congressi, ex ospedale vecchio.


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