Viaggio nel cantiere della biblioteca
Carancini: “Sarà una sorpresa
che meraviglierà”
MACERATA - Sopralluogo nei locali della Mozzi Borgetti sottoposti a restauro. L'assessore alla Cultura Stefania Monteverde: "L'obiettivo è chiudere questo mandato consegnandola alla città. Ci saranno una public library, aule per la ricerca e uno spazio per convegni e concerti"

La panoramica del cantiere nella biblioteca Mozzi Borgetti postata dal sindaco Romano Carancini su facebook
di Claudio Ricci
Un viaggio nel tempo alla scoperta dei nuovi locali della Mozzi Borgetti. L’assaggio arriva da un reportage fotografico postato dal sindaco Romano Carancini su facebook. Il primo cittadino ha voluto aprire una finestra sul cantiere pubblicando alcune foto scattate durante un sopralluogo fatto stamattina con l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e i tecnici degli uffici comunali. “Quello che già si vede – ha scritto nel post – fa immaginare un luogo inaspettato, spettacolare: spazi affascinanti, aperti, quotidiani, per tutti. Sarà una sorpresa in grado di meravigliare. Misurarsi sui grandi progetti che restano, è una delle cose che in questi anni fanno il nostro impegno quotidiano per la città. Primavera Buonaccorsi, Novecento Buonaccorsi, Torre dei Tempi con Orologio Planetario, per esempio ma non solo. Penso a quando riapriremo le porte di questa parte della biblioteca, a quanto sarà ancora più incredibilmente bella, Macerata. Ma ora la voglia, la concentrazione e la determinazione di finire”.
“Una volta terminati i lavori che interessano in tutto una superficie di 9mila metri – svela l’assessore – la biblioteca sarà dotata di una public library, aule per la ricerca, un grande spazio per convegni, concerti e performance artistiche. Parte dei locali saranno destinati anche al museo del risorgimento che aveva sede proprio all’interno della palazzina. Le opere in muratura dovrebbero terminare entro il 2017 ma ci vorrà altro tempo per l’allestimento degli interni. “Il progetto sta procedendo molto rapidamente – dice Monteverde – Ma dopo la fine delle opere in muratura (entro il 2017) credo che ci vorrà almeno un altro anno e mezzo per il completamento. L’obiettivo è chiudere questa legislatura consegnando alla città la sua public library. Macerata sarà città del libro inteso come fondamento di tutte le arti. In quel luogo si potrà parlare non solo di letteratura ma anche di musica, arte, informatica”.
Un’opera importante – costo del progetto 2,7 milioni di euro (di cui 2 milioni da fondi Fas e 700mila euro dal Comune) che andrà ad arricchire la “corazzata” delle fabbriche della cultura cittadine. “L’obiettivo è farne una grande moderna biblioteca – spiega Monteverde – intesa come spazio di lettura, conservazione e ricerca (anche su testi antichi ndr), una public library per i bambini e per i ragazzi e un luogo per fare musica. L’idea successiva è investirci gli ulteriori soldi che arriveranno dalla Regione per altri progetti”. Sede un tempo delle terme (i bagni pubblici della città) lo stabile è sottoposto ad una complessa opera di recupero che nel 2008 (con l’amministrazione di Giorgio Meschini) ha visto tornare alla luce la parte anteriore. “La fortuna è che la biblioteca non è mai stata chiusa – sottolinea l’assessore – Di quest dobbiamo ringraziare molto il personale che ha sempre garantito l’accesso anche se magari non tutto era raggiungibile ma consentendo sempre l’uso della biblioteca”.
(Cla. Ri.)






Dopo i lavori di ristrutturazione è interessante scoprire che la Biblioteca Comunale verrà dotata niente-popò-di-meno-che di una PUBLIC LIBRARY.
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Ma se si va su wikipedia a cercare il significato di PUBLIC LIBRARY (A public library is a library that is accessible by the general public and is generally funded from public sources, such as taxes) ci si accorge che la nostra MOZZI BORGETTI E’ UNA BIBLIOTECA PUBBLICA, liberamente fruibile da tutti i cittadini
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Probabilmente, utilizzando molto impropriamente una terminologia in lingua stranierà, l’assessore intendeva che vi erano (dentro la biblioeca GIA’ pubblica) degli spazi specifici dedicati a performance varie e a concerti.
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Ma sembrerebbe che usare una terminologia straniera fa più fico, anche se si sbaglia
Fossi un cinese, che parla male italiano, direi Viva viva viva la Glande Involuzione Cultulale
Pur vivendo in centro, mi era sfuggita questa meritoria opera di ristrutturazione della biblioteca civica. La quale, mi piace sempre ricordarlo, è per statuto e prassi, l’unico istituto culturale gratuito di una città. È dunque, per così dire, il suo cuore pulsante, la sua identità più certa. Fa onore a questa amministrazione avere finalmente messo mano alla sistemazione definitiva di questo nostro gioiello, ricco tra l’altro di una sterminata quantità di cinquecentine.
Vale ben meglio un’oncia di buon sangue che tutta la saggezza sonnolenta.