Per un pugno di quiz
MACERATA - Scoperto cyber candidato: un 36enne indiano sotto la felpa aveva un inventario di elettronica d'avanguardia, tra microtelecamera e trasmettitore bluetooth, per superare l'esame scritto di guida. A sventare la truffa la polizia stradale
di Gianluca Ginella
Manuale per prendere la patente, occorrente: impegno, un libro di testo, esercizi con i quiz? No: microtelecamera, trasmettitore, modem e auricolare bluetooth. Strumenti sofisticati, nascosti sotto una felpa, attaccati al corpo con del nastro adesivo con cui un indiano di 36 anni ieri mattina si è presentato alla Motorizzazione di Macerata per sostenere l’esame per prendere la patente. Poco importava sapere la differenza tra uno stop e un divieto di sosta: la cosa che contava era mettersi al volante di un’auto quanto prima. Il suo è solo l’ennesimo caso scoperto dalla polizia stradale di Macerata, diretta dal vice questore aggiunto Stefania Minervino. Gli agenti ieri hanno ricevuto una telefonata dalla Motorizzazione perché il personale riteneva sospetto il comportamento del 36enne. Ne avevano già visti altri di casi di stranieri che cercavano di superare lo scoglio del test con i quiz usando sofisticati strumenti tecnologici. Gli agenti della Polstrada una volta arrivati agli uffici della Motorizzazione hanno avvicinato il 36enne e fatto un controllo. Sotto la felpa aveva un campionario di elettronica: a cominciare da una microtelecamera sullo scollo della maglia, poi, fissato col nastro adesivo alla spalla, aveva un trasmettitore collegato ad un modem che teneva invece attaccato all’altezza dello sterno. In un orecchio il 36enne aveva, nascosto in modo che non fosse possibile notarlo, un auricolare Bluetooth. Un cyber candidato. Troppo facile capire a cosa servisse l’attrezzatura: riprendeva le domande dei quiz e le immagini, trasmesse a qualcuno all’esterno, venivano lette e le risposte suggerite al candidato all’auricolare. I complici sono rimasti ignoti. Ma secondo le indagini della polizia, per quel pugno di quiz da superare, otterrebbero mille euro a candidato promosso. Su questo fronte le indagini proseguono. Sventata la truffa, l’uomo è stato portato al pronto soccorso di Macerata per rimuovere l’auricolare dal condotto uditivo. Per estrarlo è stato è stato necessario l’intervento di un otorinolaringoiatra. Il 36enne è stato denunciato.

Ma magari questo genio incompreso voleva solo ascoltare musica techno per non annoiarsi nel fare i quiz…
Non ci scherzerei su tanto, piuttosto chiederei un dispositivo di legge per cui il candidato non possa più essere autorizzato a richiedere di nuovo l’esame per la patente di guida.
Avrebbe fatto prima a studiare costava meno e gli rendeva sicuramente di più
Fate fare a tutti quanti gli esami in pantaloncini e canotta !!!
non volate mai con piloti indiani
Altro che esame o patente, rimandatelo a casa. Siamo stanchi di queste ” brave persone”. Devono andarsene.
Forse dal telefonino si risalirà al complice, italiano o no.
scappava dalla guerra
Un deterrente di cui la motorizzazione potrebbe dotarsi sono i metal detector. Sono installati all’ingresso delle banche, delle librerie, dei supermercati, etc., e funzionano.