Rompe il naso alla moglie,
condannato a 10 mesi
CINGOLI - Sotto accusa al tribunale di Macerata, il 61enne Ezio Innamorati, che per quel fatto era finito in manette. Prosciolto dalle accuse di maltrattamenti in famiglia e di aver minacciato la moglie con una accetta
Una lite violenta e aveva rotto il naso alla moglie: 61enne condannato a 10 mesi per lesioni. Prosciolto invece dalle accuse di aver minacciato la donna con una accetta e di maltrattamenti in famiglia. La sentenza è stata decisa oggi dal giudice Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata.
Era finito in manette dopo un’aggressione alla moglie avvenuta il 16 ottobre del 2012 nell’abitazione dove la coppia viveva, a Cingoli. L’uomo avrebbe colpito la consorte con dei pugni, rompendole il naso e causandole degli ematomi (la donna riportò 30 giorni di prognosi). L’uomo, Ezio Innamorati, 61enne di Cingoli, per quei fatti è finito sotto accusa al tribunale di Macerata. Oltre al reato di lesioni alla moglie gli veniva contestato di averla minacciata con una accetta e con un coltello. Inoltre l’accusa, sostenuta dal pm Lorenzo Pacini, gli contestava anche i maltrattamenti in famiglia. La violenta aggressione alla donna sarebbe stata frutto di una difficile situazione familiare che all’epoca viveva la coppia. Dopo quell’episodio la donna era stata fatta allontanare da casa dai carabinieri, in seguito la coppia si è riconciliata. Oggi il pm ha chiesto la condanna a 3 anni per l’imputato. L’uomo, difeso dall’avvocato Gian Luigi Boschi, è stato condannato a 10 mesi solo per le lesioni, mentre è stato assolto dalle accuse di maltrattamenti e di minacce.
(Gian. Gin.)
