Il Tribunale della salute:
“Al poliambulatorio
ecografo da cambiare”
POTENZA PICENA - Con una lettera al governatore Luca Ceriscioli, al direttore di Area vasta Alessandro Maccioni e al sindaco Francesco Acquaroli la presidente Maggini Mazzarella ha segnalato la necessità di un nuovo macchinario: "Uno strumento inadatto può portare ad un esame inutile o peggio a falsi risultati nella diagnosi"
«Ecografo obsoleto, è ora di cambiarlo». E’ questa in sostanza la denuncia del Tribunale della salute di Potenza Picena sullo stato del macchinario, utilizzato in diverse diagnosi, in dotazione al poliambulatorio della città. «Una conseguenza – denuncia la responsabile Giovannella Maggini Mazzarella – di anni di scelte opinabili che hanno sempre privilegiato altri ambulatori rispetto a quello di Potenza Picena». Della situazione sono stati informati tramite una lettera anche il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il direttore di Area vasta Alessandro Maccioni e il sindaco Francesco Acquaroli. «Quando la Carima regalò il quarto ecografo all’ospedale di Civitanova – è scritto nella missiva – nel nostro poliambulatorio il dottor Galassi provvedeva a chiudere il servizio di Radiologia territoriale. Abbiamo solo la possibilità di effettuare ecografie e con un solo ecografo, vecchio e forse non più rispondente agli scopi per cui ci si sottopone a tale esame. Usare uno strumento inadatto può portare facilmente ad un esame inutile o peggio a falsi risultati positivi o negativi nella diagnosi, con tutte le gravi conseguenze che ciò comporta».
L’appello fa seguito ad altre richieste rivolte all’Asur per la sostituzione del macchinario: «Ci è stato chiesto di occuparci della questione, magari appellandoci ai finanziatori privati. Vista però la grave situazione economica in cui versa il Paese, crediamo non vi siano effettive possibilità di ottenere un aiuto concreto alle ormai poche imprese del territorio». Da qui dunque un appello alle autorità: «affinché si mobilitino così che il nostro poliambulatorio possa tornare a fornire un servizio fondamentale per la prevenzione della salute. Non vogliamo credere alle voci che dicono siano questi i primi passi per la definitiva chiusura del nostro poliambulatorio, decisione che sarebbe a dir poco disastrosa visto il vastissimo bacino d’utenza, e speriamo che il nostro sindaco, prima autorità sanitaria cittadina, prenda a cuore la questione e si attivi di conseguenza».

