Fumata nera sui premi produttività
Ceriscioli: “Non è di nostra competenza”

SANITA' - Il governatore spiega che la materia sui fondi di produttività è pane esclusivo di aziende e Aree vaste, "non attiene alla contrattazione regionale". La replica del segretario generale della Fp Cisl, Talevi: "La politica deve fare un passo avanti investendo sul personale pesantemente tagliato tra 2011 e 2014"

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Da sinistra Luca Ceriscioli e Alessandro Marini

Da sinistra Luca Ceriscioli e Alessandro Marini

 

Taglio dei fondi contrattuali del 2015, niente di fatto in Regione. L’incontro di ieri (11 ottobre) non ha portato alla sintesi sperata dai sindacati che ora, in vista della manifestazione sulla sanità e politiche sociali prevista il 26 ottobre, penseranno alle mosse da mettere in campo per tutelare i lavoratori. La Regione sul tema del taglio ai premi di produttività di oltre 2 milioni di euro chiama fuori la politica. «I fondi contrattuali delle aziende e in particolare dell’Asur non attengono alla contrattazione regionale», dice il governatore Luca Ceriscioli in una nota congiunta con il direttore Asur Alessandro Marini. La costituzione dei fondi, dice «è competenza esclusiva delle aziende e delle Aree vaste. Sarà l’Asur infatti a fare una verifica sulla ricostruzione di tali fondi dal 2009 in poi. Un’operazione tecnica e non discrezionale, che segue determinate normative, e che attiene all’Asur che nel corso di questi anni ha elaborato gli atti e stabilito il fondo. Da parte della Regione non c’è nessuna volontà né possibilità di tagliare. Per quanto di propria competenza la Regione ha già espresso massima disponibilità a trovare strumenti per trovare un punto di incontro tra sindacato e azienda perché a noi stanno a cuore i lavoratori e le lavoratrici».

Luca Talevi

Luca Talevi

 

Pronta la replica del segretario generale della Fp Cisl, Luca Talevi: «riduttivo dire che la questione è tecnica quando è anche politica – dice Talevi in una nota -. Abbiamo criticato il modo in cui si sono tagliati i fondi 2015, mettendo a rischio tutti gli accordi sottoscritti nelle Aree vaste con il pesante taglio di 2 milioni e 282mila euro complessivi per il comparto. Auspichiamo che la ricostruzione dei fondi porti alla loro giusta ricomposizione ma la politica deve fare un passo in avanti investendo sul personale, pesantemente tagliato tra il 2011 ed il 2014, e condividere un percorso sindacale simile almeno a quello firmato nei giorni scorsi dal sindacato con la Regione Emilia».

 


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