Guerra sui fondi Iti, Carancini:
“Incaricheremo un legale”
M5S: “Penalizzati dal ParkSì”

MACERATA CHE SARA' - Il sindaco, oggi a Zagabria, sta approfondendo gli atti acquisiti dalla Regione dopo la bocciatura del progetto che avrebbe portato in città risorse per oltre 6 milioni: "Ci sono spazi per un ricorso amministrativo". L'attacco del consigliere pentastellato Roberto Cherubini: "Bocciatura normale dato che si metteva al centro del bando un parcheggio"
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macerata che sarà lauro rossi foto ap (24)

Il sindaco Carancini e l’assessore regionale Sciapichetti durante la presentazione di Macerata che sarà

 

di Claudio Ricci

“Macerata che sarà”, il Comune non molla e annuncia battaglia alla Regione. Dopo la bocciatura del progetto, con la firma del premio Oscar Dante Ferretti, che avrebbe portato alla città più di 6 milioni di euro l’amministrazione sta valutando il ricorso per giocare l’ultima carta sull’ottenimento dei fondi Iti di provenienza europea. Un tesoretto da oltre 19milioni assegnato, in parti quasi uguali, ad Ancona, Ascoli e Pesaro-Fano ritenute meritevoli da una commissione tecnica regionale che ha valutato i progetti provenienti dai 5 capoluoghi di Provincia. Proprio i parametri utilizzati per valutare le proposte sono finiti sotto la lente di ingrandimento dei tecnici regionali e degli esperti della Innothink incaricati dall’amministrazione di redigere il progetto. «Dopo aver ricevuto gli atti dalla Regione – spiega il sindaco Romano Carancini in questi giorni a Zagabria come ambasciatore dello Sferisterio per la Madama Butterfly  – Stiamo approfondendo con i nostri progettisti e con i nostri tecnici le motivazioni della commissione regionale. Questo primo approfondimento ci fa immaginare che ci possono essere spazi per poter contestare le decisioni. L’intenzione è di incaricare un legale. Ad esempio c’è il tema relativo alla partecipazione che non tiene conto della campagna di incontri portata avanti con cittadini associazioni e enti del territorio. Questo ci convince che è un dovere dell’amministrazione rispetto ad una partita così importante in termini di risorse predisporre un ricorso amministrativo». Di rientro dalla Croazia domani il sindaco si metterà subito all’opera per predisporre la delibera di incarico ad un legale. Secondo fonti comunali le carenze riguarderebbero anche i criteri con cui si è arrivati alla motivazione finale e la questione dell’innovazione su cui la commissione non avrebbe avuto le adeguate competenze interne.

Roberto Cherubini

Roberto Cherubini, consigliere del M5S

Intanto sull’intenzione del sindaco muove l’attacco il Movimento 5 Stelle: «Curioso l’atteggiamento del nostro sindaco – dice Cherubini – che dopo aver presentato un progetto scadente in regione si rivolge ad un avvocato per contestare il giudizio di una commissione espressa dal suo stesso partito. Curioso questo fatto perché solo pochi giorni fa ci etichettava come sciacalli in consiglio comunale solo perché non avendo chiare varie questioni sull’acquisizione del Park Sì abbiamo chiesto chiarimenti a procura e corte dei conti. O il nostro sindaco è diventato “grillino-giustizialista” oppure pensa che solo lui può chiedere chiarimenti su questioni non limpide. Aggiungo che è comprensibile questa sua delusione, ma è altrettanto logico che essendo il bando basato sulla costruzione di città sostenibili il mettere al centro un parcheggio (il riferimento è al Park Sì) auto l’abbia penalizzato fortemente. Il sindaco – conclude Cherubini – dovrebbe anche fare attenzione alle questioni che solleva perché anche nella nostra città i bandi vengono gestiti in maniera non troppo chiara. Un esempio su tutti?  La riassegnazione della gestione delle piscine di via Don Bosco, questione molto poco chiara e limpida che con tutta probabilità avrà strascichi legali. Ai cittadini va anche ricordato che la stesura del progetto è costata alla città circa 35mila euro, quando secondo noi abbiamo le professionalità per realizzare da soli questi progetti.».



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