Simone Ruffini,
sfuma il sogno del podio olimpico
RIO DE JANEIRO - Il 26enne nato a Tolentino arriva sesto nella dieci chilometri in acque libere di Copacabana che si è conclusa allo sprint. «E’ stata davvero una bella gara, non ho nulla da recriminare. E’ la mia prima Olimpiade, giunta al termine di un grande salto di qualità nell'ultimo quadriennio: speriamo che il prossimo sia ancora più divertente»

Simone Ruffini durante l’intervista a fine gara

L’arrivo di Ruffini al traguardo
di Marco Cencioni
Simone Ruffini non riesce per un nulla nell’impresa. Al termine di una sfida emozionante e decisa allo fotofinish chiude al sesto posto la dieci chilometri di nuoto in acque libere all’olimpiade di Rio de Janeiro. Nella baia di Copacabana il 26enne nato a Tolentino conduce una gara lucida e molto attenta, poi esce fuori negli ultimi 350 metri della maratona in mare e lotta come un leone nella lunghissima volata finale, ma non riesce a toccare la piastra prima degli avversari che si piazzano sul podio. Un vero peccato, perché anche oggi il campione del mondo di Kazan 2015 sulla 25 chilometri ha dimostrato tutto il suo valore e quel talento cristallino che, unito all’impegno e allo spirito di sacrificio, lo ha portato nel gotha del nuoto di fondo mondiale. La classifica della contesa a cinque cerchi, che inizialmente lo vede settimo, viene poi rivista dopo la prima ufficializzazione e l’azzurro guadagna una posizione in graduatoria. Subito dietro si piazza Federico Vanelli, l’altro italiano in gara. L’olandese Ferry Weertman ha vinto l’oro, precedendo il greco Spiros Gianniotis, argento pur facendo lo stesso tempo – ha fatto gioco il tocco con la mano alla tavola sopraelevata sul traguardo e non solo la rilevazione attraverso il chip – e il francese Marc-Antoine Olivier.

Il rush finale della sfida olimpica
Ai microfoni Rai, l’atleta marchigiano allenato dal tecnico Emanuele Sacchi esprime le sue sensazioni al termine della competizione olimpica. E’soddisfatto della prestazione e orgoglioso di aver rappresentato l’Italia nella manifestazione sportiva per antonomasia, lottando alla pari con i migliori atleti al mondo in una disciplina massacrante quanto spettacolare. «E’ stata davvero una bella gara, mi sono molto divertito e non nulla da recriminare. E’ la mia prima olimpiade, giunta al termine di un grande salto di qualità negli ultimi tempi. Io e Federico (Vanelli, ndr) siamo tra i primi al mondo, ringrazio l’Esercito, l’Aniene e tutti quelli che mi aiutano ogni giorno: è stato un bel finale di un quadriennio, duro e ricco di soddisfazioni, speriamo che il prossimo sia ancora più divertente». Dopo aver scherzato in diretta con la giornalista Elisabetta Caporale sulla capigliatura sfoggiata in occasione dei giochi, un biondo platino di cui rivendica l’unicità “dopo che abbiamo scelto il nuovo look ci hanno copiato in tanti”, con la solita disponibilità e simpatia Ruffini regala altri sorrisi e battute. Si dimostra davvero felice, nonostante il sogno di una medaglia sia sfuggito di un nulla. Ci riproverà fra quattro anni a Tokio e avrà tutti i suoi tifosi sempre vicini, pronti a sostenere un vero campione in acqua e fuori.
(Servizio aggiornato alle 17,14)



Bravo lo stesso
6 volte Bravo
bravo lo stesso
Una grande impresa, bravo Simone
Peccato, ma bravo comunque
Bravissimo
Dai era la prima di tante…oggi ha preso le misure….bravo
Impresa titanica, bravissimo.
Sei il nostro orgoglio