Riparte la Tirreno-Adriatico,
Castelraimondo in festa
CICLISMO - Il via alla sesta tappa questa mattina. Il percorso attraversa la provincia. LE FOTO


La partenza della tappa
di Monia Orazi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
Bagno di folla sotto al Cassero per i campioni della Tirreno-Adriatico, partiti questa mattina alle 11.06 in 178 per la sesta frazione di gara, con arrivo previsto a Cepagatti intorno alle 16 (210 km, ultima tappa in linea della corsa prima della decisiva cronometro individuale di domani). Il giorno dopo le polemiche (leggi l’articolo) sulla tappa con arrivo sul San Vicino (cancellata sabato pomeriggio) sono annullate. Vincenzo Nibali ed il direttore di gara Mauro Vegni si sono stretti la mano poco prima della partenza. Simpatico siparietto dello slovacco Peter Sagan che è andato a salutare in sella alla bici, il gruppetto di bambini presenti tra il pubblico, tutti equipaggiati di bandierine tricolore sventolate a festa. Ovazioni ed applausi tra il pubblico all’arrivo dei big, sul palco in piazza della Repubblica, annunciati dallo speaker per il rito della firma, le foto in posa con la squadra, il riscaldamento lungo il rettangolo di corso Italia incorniciato di gente. “La giornata di ieri è passata, si deve pensare ad oggi e domani – ha detto Nibali ai giornalisti – quella di oggi non è una tappa dura, è abbastanza semplice ma va interpretata nel giusto modo, vediamo. E’ difficile approfittare dell’abbuono, perché i ragazzi che vanno più veloci possono fare meglio”. Incalzato dalle domande sull’annullamento della tappa di ieri il siciliano dell’Astana ha affermato: “La decisione è triste ma giusta, perché è stata messa in primo piano la sicurezza di noi corridori. Tante volte mi sono schierato dalla loro parte, come avvenuto nella Milano Sanremo. Noi corridori di alta classifica chiediamo chiarezza sul percorso bis, perché correndo una grande corsa in questi periodi si possono trovare tre o quattro giornate con il maltempo. E’ una legittima difesa da parte nostra, avere il dettaglio della tappa”. Nell’immediato futuro Nibali ha annunciato che non sarà alla Milano Sanremo, ma è in preparazione per il Giro d’Italia e soprattutto la sfida delle Olimpiadi.

L’entusiasmo dei bambini
“Questa è una gara molto importante, vedo che in tanti stanno facendo bene, ora sono concentrato sulla Milano Sanremo, che è una competizione storica ed importante”, ha affermato Peter Sagan. Piazza della Repubblica è stata la cornice perfetta per una partenza da ricordare, in un mattino freddo di primavera, con la pioggia caduta soltanto per pochissimi istanti durante la preparazione dei ciclisti. Centinaia e centinaia di persone di tutte le età, armate di macchine fotografiche, cellulari, carta e penna, sono andati a caccia di autografi, pronti a riprendere ogni istante dei loro beniamini. Per un paio d’ore prima della partenza, musica, belle ragazze e l’andirivieni dei ciclisti hanno animato una mattinata da ricordare per Castelraimondo, che sinora aveva ospitato, nel 2011 e nel 2015, due arrivi di tappa.
“Stiamo già lavorando per riportare il prossimo anno una tappa della Tirreno-Adriatico sul San Vicino”, ha commentato Gianluca Chiappa presidente dell’Unione Montana, “crediamo in eventi come questo per valorizzare il nostro territorio”. “E’ una gioia vedere il paese pieno di gente ed i nostri bambini felici poter ammirare i ciclisti, eventi come questo piacciono anche alle persone, ci puntiamo per valorizzare il territorio”, ha affermato Renzo Marinelli sindaco di Castelraimondo. Al “Via” ha alzato la bandierina per la carovana di ciclisti, sgusciata in pochi minuti da Corso Italia, una pedalata dritta sino a San Severino, l’unico gran premio della montagna a Pollenza, poi Passo di Treia, giù verso la costa sino al mare di Civitanova, costeggiando il litorale fino all’arrivo di Cepagatti. Se il proverbio dice “non c’è due senza tre ed il quarto vien da sè”, probabilmente la Corsa dei Due Mari tornerà di nuovo in quest’angolo di Marche.

Il passaggio della Tirreno Adriatico a Pollenza (foto di Franco Tomassini)

(foto di Franco Tomassini)

(foto di Franco Tomassini)

(foto di Franco Tomassini)


Michele Scarponi
























