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Allarme bomba al distributore,
trovato ordigno in un’auto

POTENZA PICENA - Un operaio 54enne è andato a fare benzina con la Fiat Panda della moglie. Mentre faceva carburante ha notato dei fili spuntare dal serbatoio. Sotto il veicolo un pacchetto con due pile stilo e una molletta. Sul posto sono intervenuti gli artificieri. Il materiale è stato sequestrato dai carabinieri. Il capitano Marinelli: "Verificato se l'apparato elettrico aveva le funzionalità per innescare un incendio"
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La Fiat Panda sospetta dove sono spuntati i fili

La Fiat Panda sospetta dove sono spuntati i fili

 

Gli artificieri sul posto con i vigili del fuoco

Gli artificieri sul posto con i vigili del fuoco

 

di Laura Boccanera

(foto Federico De Marco)

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«Stavo facendo rifornimento quando ho visto la benzina fuoriuscire dal serbatoio. E’ allora che ho notato quei fili spuntare dalla mia auto». Fili elettrici, un innesco per una bomba rudimentale. A parlare è l’uomo alla guida della Fiat Panda verde, un operaio di 54 anni, residente a Porto Potenza, che nel primo pomeriggio ha avvisato i carabinieri per un allarme bomba nella piazzola della stazione di servizio Retitalia, a Porto Potenza. Lì si era fermato, nel tratto della statale 16, attorno alle 15,30, poco prima della casa di cura Santo Stefano. Subito dopo è scoppiato il caos. Off limit la zona. Chiusa l’Adriatica con il traffico deviato nelle vie parallele. I carabinieri della Compagnia di Civitanova e della stazione di Potenza Picena si sono precipitati sul posto. I militari sono stati poi raggiunti dagli artificieri.

L'arrivo degli artificieri con il robot

L’arrivo degli artificieri con il robot (foto vigili del fuoco)

Dal serbatoio della Panda spuntavano dei fili elettrici. Una bomba artigianale fatta con una molletta da bucato, cavi elettrici e due pile stilo avvolte da una carta adesiva. Tutto materiale che è stato sequestrato e che ora è al vaglio degli inquirenti per accertare la reale pericolosità dell’ordigno. Un innesco, senza carica esplosiva. Forse un avvertimento. Il 54enne, operaio, ha dichiarato di non aver subito intimidazioni. «Non ho mai ricevuto minacce – ha detto – mi sono accorto dei fili però e ho chiamato subito i carabinieri». Nella sua vita c’è un precedente, sospetto. Lo scorso anno ignoti hanno dato fuoco alla vettura dell’ex moglie, una Lancia Y. La stessa Fiat Panda sarebbe di proprietà della donna, residente a Porto Recanati, ma era in uso al 54enne. L’uomo ha raccontato di aver preso l’auto da casa e aver percorso qualche chilometro. Solo all’interno del distributore si sarebbe accorto dell’ordigno. A quel punto ha spostato la Panda un po’ più lontano rispetto alle pompe di erogazione della benzina e ha aspettato l’arrivo degli artificieri che con il robot hanno ispezionato ogni angolo della vettura e sequestrato il materiale. «Ora sarà verificato se l’apparato elettrico aveva le funzionalità per innescare un incendio – ha detto Enzo Marinelli, capitano della Compagnia dei carabinieri di Civitanova – gli artificieri lo hanno rimosso in sicurezza e sequestrato». Si segue una pista. I carabinieri avrebbero già una persona sospettata ma sono in corso accertamenti. L’allarme è rientrato poco prima delle 17. La viabilità ha subito forti disagi ed è stata ripristinata attorno alle 17,30.

 

(Servizio aggiornato alle 18,30)

L'intervento sulla Fiat Panda

L’intervento sulla Fiat Panda

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A sinistra il capitano Enzo Marinelli della Compagnia dei carabinieri di Civitanova

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Gli artificieri al lavoro

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Il capitano Enzo Marinelli con con comandante dei carabinieri di Porto Potenza Salvatore Artese e il sindaco Francesco Acquaroli

Il capitano Enzo Marinelli con con comandante dei carabinieri di Porto Potenza Salvatore Artese e il sindaco Francesco Acquaroli

 

Il sindaco Acquaroli

Il sindaco Francesco Acquaroli

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La strada chiusa per permettere le operazioni degli artificieri (foto dei vigili del fuoco)

La strada chiusa per permettere le operazioni degli artificieri (foto dei vigili del fuoco)

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