Il patron Cerolini:
“Sempre pagato le tasse,
accuse infondate”

CIVITANOVA - L'imprenditore interviene dopo che il tribunale del Riesame ha rigettato il ricorso contro il sequestro dei beni e le dichiarazioni del procuratore. "Come già avvenuto in passato le accuse cadranno". Intanto si è occupato di pagare dipendenti e fornitori

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L’imprenditore Giuseppe Cerolini

 

Indagine sull’evasione fiscale, l’imprenditore Giuseppe Cerolini interviene dopo che il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso per il dissequestro e in seguito alle dichiarazioni del procuratore Giovanni Giorgio (leggi l’articolo): «Ho sempre pagato le tasse – dice l’imprenditore –, negli ultimi anni il gettito supera i 20 milioni di euro. Al processo le accuse cadranno». Il patron della Civitanovese interviene tramite il suo portavoce, Matteo Stuppiello. «Nel ribadire piena fiducia nell’attività della magistratura, Cerolini ricorda che il procuratore capo in merito al sequestro disposto dal gip nei giorni scorsi ha dichiarato testualmente che si tratta di ipotesi di reato e che l’imprenditore non è stato estromesso dalla sua azienda. Il tribunale del Riesame è vero che ha rigettato il ricorso ma ha stabilito che la competenza spetta al giudice dell’incidente di esecuzione. Si tratta pertanto di errore tecnico materiale che la difesa di Cerolini provvederà a sottoporre al giudice di competenza. Cerolini ha sempre pagato e paga tutte le tasse dovute, infatti il gettito fiscale contributivo della sua azienda supera i 20 milioni di euro negli ultimi anni». Il portavoce di Cerolini, inoltre, aggiunge che «come in passato, le ipotesi di evasione fiscale saranno dichiarate nulle ed inesistenti. In quanto, dall’istruttoria dibattimentale e dalla conseguente sentenza, sarà dichiarata l’innocenza di Cerolini e l’infondatezza dell’ipotesi accusatoria. A dimostrazione di quanto dichiarato, in pochi giorni, dopo i danni provocati dall’illegittima e arbitraria esecuzione del provvedimento del gip, Cerolini ha provveduto al pagamento degli stipendi degli oltre 200 dipendenti, dei canoni di affitto, delle utenze, e sta provvedendo ad onorare gli obblighi con i fornitori. Gestisce in tutta trasparenza e regolarità la Civitanovese calcio, senza clamore ma con impegno e professionalità. Nel manifestare stupore rispetto alle precedenti dichiarazioni ma essendo certo della correttezza e della trasparenza del suo operato confida nella verità processuale che sarà acclarata dall’organo giudicante che stabilirà la totale innocenza del sottoscritto e la regolarità dell’amministrazione della sua azienda. Per rispetto alla verità storica ricorda che per quanto attiene alle società Raf 28 e Mangusta, per le medesime ipotesi accusatorie, erano stati adottati gli stessi provvedimenti il cui gravame era stato rigettato ma la Corte di cassazione ha cancellato e annullato i suddetti provvedimenti, restituendo il maltolto alle aziende per ben due volte. Infine ricorda che negli ultimi 15 anni ha subìto 20 perquisizioni e più di 15 verifiche durate la media, ognuna, di 2 anni, tanto è vero che si sono accavallate».


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