Referendum sanità, Mercorelli:
“Convocare un consiglio urgente,
Tolentino deve esserci”

Il consigliere del Movimento 5 Stelle sprona i capigruppo a firmare la richiesta di una seduta straordinaria dedicata all’approvazione della delibera che richieda alla Regione di indire la consultazione: "Si può agire più rapidamente rispetto alla raccolta firme se almeno 20 amministrazioni comunali delle Marche formalizzeranno l'atto entro poche settimane"
- caricamento letture
Gian Mario Mercorelli consigliere comunale del Movimento 5 Stelle

Gian Mario Mercorelli consigliere comunale del Movimento 5 Stelle

«Sottoscrivere la richiesta di convocare immediatamente un Consiglio Comunale urgente dedicato all’approvazione di una delibera che richieda alla Regione Marche di indire il referendum, il quale consentirà ai cittadini marchigiani di decidere il proprio destino in materia di sanità». Lo chiedono pubblicamente a tutti i capigruppo in consiglio a Tolentino gli esponenti locali del Movimento 5 Stelle, dopo che l’idea di proporre un referendum abrogativo per contrastare la riforma sanitaria regionale e in particolare gli atti adottati nel periodo natalizio che hanno scatenato le proteste dei sindaci, lanciata dall’onorevole Andrea Cecconi, è stata “sposata” dal gruppo regionale stellato (leggi l’articolo). «I quattro quesiti referendari sono già stati inviati al sindaco Pezzanesi – afferma in una nota il consigliere pentastellato Gian Mario Mercorelli -. Ricordando che la salute pubblica non ha colore politico, confidiamo nel senso di responsabilità di chi è chiamato ad amministrare la nostra città, dato che un Consiglio Comunale straordinario può essere convocato solo su iniziativa di almeno un quinto dei consiglieri (o del sindaco). Mercorelli sottolinea: «Visto lo scempio che si sta perpetrando ai danni della sanità pubblica, il MoVimento 5 Stelle, nel corso di una recente riunione tra attivisti, portavoce comunali, regionali e nazionali, ha deciso di proporre un referendum per abolire la riforma sanitaria regionale voluta dal Pd di Spacca e Ceriscioli – ricorda il consigliere tolentinate – Raccogliendo le firme dei cittadini il referendum non potrebbe essere indetto prima del 2017, forse troppo tardi. E’ però possibile agire più rapidamente e dare voce ai cittadini già nei prossimi mesi se almeno venti amministrazioni comunali delle Marche formalizzeranno la richiesta di referendum entro pochi giorni».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X