Padre di 3 figli accusa il Comune
“Tasse alte per le famiglie numerose”
TOLENTINO - Simone Baroncia, ex consigliere comunale e componente provinciale del Forum delle famiglie, accusa l'ente di non rispettare la Costituzione

Simone Baroncia, ex consigliere comunale di Tolentino e componente provinciale del Forum delle famiglie
La sua famiglia aumenta ma col crescere del numero dei figli aumentano anche le tasse, contrariamente a quanto previsto dalla Costituzione italiana.
«La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose». Questo è l’articolo 31 della Costituzione italiana che ispira la riflessione di Simone Baroncia, componente provinciale del Forum delle famiglie, sul livello di tassazione nel comune di Tolentino.
«Il problema centrale che la Costituzione italiana ha posto riguarda proprio la tassazione. La quale purtroppo – continua il componente del Forum delle famiglie – con il trascorrere degli anni, ha gravato sempre più sulle famiglie, poichè nessuna istituzione pubblica ha collegato l’articolo 31 al 53. Quest’ultimo recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. In Italia l’articolo 53 non è mai stato applicato, specialmente nelle politiche dei comuni, che hanno sempre considerato la famiglia oggetto da cui trarre il maggior profitto possibile. A conferma di ciò può essere presa la tassazione del 2015 e confrontarla con quelle precedenti». E nel fare questo, Baroncia porta un esempio personale. «La mia famiglia – afferma – può essere considerata una famiglia numerosa: nel 2013 con 4 componenti, sommando Tasi e Tari, il dovuto è stato 596 euro. Nel 2014 è stato uguale. Nell’anno corrente, con 5 componenti, la somma delle due tasse è diventata 688 euro: un aumento di 92 euro. Con il crescere dei figli è aumentata la tassazione locale. Questo significa che il Comune non ha applicato affatto né l’articolo 31 né l’articolo 53. Di conseguenza non ha rispettato la Costituzione italiana».
Le accuse del tolentinate non si fermano qui. «In sostanza – commenta – il Comune non rispetta le leggi che lo stesso ente è chiamato a far rispettare. Infatti circa un anno fa avevo proposto all’attuale amministrazione comunale il “Fattore famiglia”, che si basa proprio sull’articolo 53. Dopo due inviti per illustrare questo meccanismo alla Commissione consultiva “Sociale e Sanità” se ne è persa traccia. Il “Fattore Famiglia”, oltre a essere giusto ed quo, è risulta anche semplice, perché facilmente attuabile dalla pubblica amministrazione, comprensibile dal cittadino e utilizzabile per la misurazione della povertà multidimensionale. Inoltre evita all’amministrazione comunale di ricorrere ad elargizioni non dovute, senza un vero sistema di controllo, facendo passare per giustizia quella che in pratica è elemosina, minando le basi costitutive della famiglia stessa». Baroncia lancia quindi un ultimo appello. «Spero che l’amministrazione comunale – conclude l’ex consigliere – abbia a cuore le sorti della famiglia e nel prossimo bilancio preventivo prenda seriamente in considerazione l’adozione del “Fattore famiglia”».
Le tasse alte SONO UNA ROTTURA PER TUTTI. Chi ha troppi figli è un problema per chi li ha fatti. Non potrà pretendere che li governino gli altri!!!!!
Però sono più importanti i medicinali per gli animali?
Ma per chi se la vuole fare una famiglia e non può, è un problema proprio o di tutti, secondo lei?
purtroppo direi proprio
Il nostro Paese e’ un paese di vecchi e pensionati , con i piu’ bassi tassi di nascita al mondo , (1,4 figli per donna ) . Se vogliamo fermare il declino di questa nazione ,(vorrei vedere come verrano pagate e se continueranno a pagare le pensioni? ), come dobbiamno investire in campo economico, (imprese , infrastrutture ecc ) , tanto piu’ dovremo investire nelle famiglie , dare contributi e servizi ha chi ha figli o almeno togliere le tasse che sono penalizzanti soprattutto per chi ne ha a carico . Se non prendiamo questa direzione sara’ la fine , anche la Cina se ne accorta , ha fallito nel programma del figlio unico imposto negli anni 80 .
I due articoli della Costituzione non sono affatto collegati tra loro. D’altronde progressività significa che l’ultimo euro del reddito è tassato più del primo euro (è il concetto dello scaglione fiscale), non significa cioè che più figli hai e meno tributi paghi!
Purtuttavia, se è convinto del contrario, faccia ricorso, nei modi di rito, per incostituzionalità dei tributi locali.
Per Contadini. Chi ha detto che la politica cinese del figlio unico è fallita? Non sembra proprio.
la cina non ha fallito solo che adesso al mutare delle condizioni economiche e sociali ha deciso di ritornare sui propri passi e dare la possibilita’ di fare un secondo figlio e non di piu’…la famiglia comunemente intesa in italiia e’ attaccata da tutte le parti…bastano gli assurdi orari di lavoro per i genitori,il continuo ritenere la famiglia come la vacca da mungere etc….