Vaccini, l’allarme dell’esperto:
“C’è chi diffonde false informazioni
per tornaconto personale”
SANITÀ - In un'intervista Daniel Fiacchini, coordinatore del gruppo tecnico della Regione, mette in guardia sui rischi della non vaccinazione: "Alcune malattie come il morbillo o la rosolia potrebbero diffondersi in forma epidemica con terribili conseguenze". E denuncia: "C'è un movimento antivaccinista molto diffuso. Medici e avvocati "esperti" vendono libri, visitano nei propri ambulatori assecondando la diffidenza e le paure dei genitori"
Vaccini sì, vaccini no? E’ il dubbio oggi più che mai al centro del dibattito tra sostenitori e detrattori della pratica sanitaria volta a scongiurare il rischio della diffusione delle malattie infettive tra i bambini. Un dibattito che spesso sfocia in battibecco con conseguente confusione dei genitori che devono decidere se vaccinare o meno i propri figli. Nell’intervista a Cronache Maceratesi Daniel Fiacchini, medico, coordinatore del gruppo tecnico Vaccini della Regione mette in guardia dai possibili rischi che si possono celare dietro agli allarmismi di chi si professa contro i vaccini.
L’Istituto Superiore di Sanità ha denunciato che è in atto una flessione delle coperture medie nazionali per le vaccinazioni. Ciò avviene anche nel territorio maceratese?
Il fenomeno dell’esitazione vaccinale, cioè il fatto che i genitori ritardino le vaccinazioni o decidano di effettuare solo alcune vaccinazioni ed evitarne altre, è un fenomeno diffuso in tutto il mondo e tipico dei paesi industrializzati, dove le vaccinazioni hanno fatto scomparire o hanno fortemente limitato malattie infettive precedentemente molto diffuse. Spesso si dice che i vaccini siano vittime del loro stesso successo. Hanno ridotto malattie infettive che ora non fanno più parte della nostra esperienza di vita. Proprio per questo alcuni pensano che si possa fare a meno dei vaccini. Il territorio di Macerata non fa eccezione. Le coperture vaccinali nel maceratese si sono abbassate esattamente come in ogni altro luogo delle Marche. In alcuni distretti della provincia le coperture sono più basse della media regionale, sotto l’80% per la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e intorno al 90% per il vaccino esavalente. Sono dati che ci preoccupano anche se all’orizzonte si prospetta un cambio di tendenza, con genitori sempre più informati e sempre più convinti di vaccinare i propri figli. E’ una speranza più che una certezza ed è quello che ci auguriamo accada il prima possibile.
Quali sono i rischi del crollo delle vaccinazioni?
Il rischio reale è che alcune malattie infettive ritornino a circolare e trovino le condizioni per diffondersi in forma epidemica nella nostra popolazione. Pensiamo al morbillo o alla rosolia. I casi registrati l’anno in corso sono pochissimi ma la popolazione suscettibile, cioè la quota di popolazione a rischio di ammalarsi perché non vaccinata, è sempre maggiore. Dunque se un virus come quello del morbillo, noto per la sua altissima capacità di diffondersi, cominciasse a circolare nuovamente, potrebbe determinare un numero consistente di casi con le relative temibili complicanze.
Quali potrebbero essere i motivi che sostengono l’esitazione vaccinale?
Le motivazioni sono molteplici. C’è una generale diffidenza verso le istituzioni e le istituzioni sanitarie, purtroppo, non fanno eccezione. C’è internet, con le sue infinite risorse, alcune dedicate ai vaccini, molte delle quali inattendibili e veicolanti, informazioni carenti se non marcatamente false. Da una recente indagine del Censis (12° rapporto sulla comunicazione) emerge l’utilizzo sempre più frequente di internet come strumento di informazione per la popolazione generale e in particolare per i più giovani, che cercano informazioni utilizzando Facebook, Google, YouTube. Dunque non è improbabile che alcuni genitori decidano di vaccinare o meno i propri figli sulla base di informazioni raccolte on-line. E c’è un movimento antivaccinista ben rappresentato in Italia, che diffonde e alimenta false informazioni sui vaccini per tornaconto personale. Si tratta principalmente di medici e avvocati “esperti” in danni da vaccino, vendono libri, visitano nei propri ambulatori assecondando la diffidenza e le paure dei genitori, talvolta dichiarano di poter guarire malattie non guaribili come l’autismo, somministrano protocolli terapeutici privi di validità scientifica e presenziano a conferenze pubbliche dalle quali i genitori escono spesso e volentieri confusi o spaventati, perché convinti di danni e malattie che i vaccini non possono assolutamente provocare. Un esempio? Il nesso vaccini e autismo: inesistente. Oppure i vaccini che causano il diabete: anche questa una bufala. I vaccini che causano certe forme di tumori: altra bufala.
I vaccini sono sicuri? Le segnalazioni di sospetta reazione avversa vengono effettuate regolarmente o c’è una sottostima del sistema di sorveglianza?
Quando si parla di vaccinazioni nella comunità scientifica non c’è ombra di controversia: i vaccini sono sicuri ed efficaci. Questo significa che il rischio di subire gli effetti indesiderati che possono derivare dalla somministrazione di un vaccino sono di gran lunga inferiori rispetto ai rischi correlati alle malattie infettive che possono aggredire chi non è vaccinato. Questo non significa che un vaccino sia assolutamente privo di effetti indesiderati. Ma ogni genitore dovrebbe vivere le vaccinazioni sapendo che i più frequenti effetti collaterali sono anche di minima rilevanza, locali e transitori. Tutti coloro che lamentano gli effetti indesiderati delle vaccinazioni dimenticano c
he molti di questi effetti si registrerebbero, in assenza di vaccini, con una frequenza estremamente maggiore. Facciamo qualche esempio: il vaccino per il morbillo potrebbe causare un’encefalite vaccinale in un caso ogni due milioni di dosi somministrate; ma in un caso ogni mille il morbillo si complica determinando un’encefalite da morbillo che spesso può essere fatale. Lo stesso vaccino può essere responsabile di un difetto transitorio della coagulazione del sangue in un caso ogni 30mila dosi somministrate, ma solo lo scorso anno in Italia si sono registrati 1700 casi di morbillo e 17 casi di problemi di coagulazione (un caso ogni cento). Buona parte delle gravi reazioni al vaccino si sono registrate parecchi anni fa, quando a disposizione vi erano vaccini differenti da quelli utilizzati oggi, sempre più efficaci, sempre più sicuri. E vogliamo parlare del caso Fluad dello scorso anno? Un caso verificatosi a dimostrazione del funzionamento del sistema italiano di farmacovigilanza. Dopo le segnalazioni iniziali emerse dal sistema di farmacovigilanza, altre segnalazioni vennero effettuate, complice l’attenzione mediatica relativa agli eventi in questione: almeno 20 morti furono attribuite al vaccino antinfluenzale. I vaccini vennero studiati con estrema accuratezza, così come vennero approfonditi i casi di morti sospette e sapete quale è stato il verdetto? Il vaccino non c’entrava nulla. Neanche in un caso. Ma il danno ormai era fatto e molte persone non si vaccinarono per un timore infondato. La stessa cosa accade con i vaccini pediatrici. Molti genitori sono convinti che il proprio figlio sia stato danneggiato da un vaccino perché la malattia si è manifestata dopo la somministrazione di un vaccino, ma nella stragrande maggioranza dei casi il nesso con il vaccino è solo temporale e i vaccini sono spesso, se non sempre, scagionati.
Perché esistono medici e pediatri o in generale persone con formazione scientifica che si professano contro i vaccini?
Nella maggioranza dei casi per puro e semplice interesse personale. E’ sempre buona norma e regola cercare di capire quali interessi abbia chi parla di vaccini. Sta forse pubblicizzando un libro che ha scritto? Sta dando rilievo alle sue attività ambulatoriali? Sta cercando di accaparrarsi clienti convincendoli che con molta probabilità hanno subito un danno da vaccino (quando in realtà il vaccino non c’entra nulla) o che necessitano di esami diagnostici che eseguono nei loro laboratori con metodica unica e non riproducibile altrove?
Anche le aziende farmaceutiche che producono vaccini hanno i propri interessi economici. Di questo cosa ci può dire?
Che avete ragione. Le aziende che producono vaccini lo fanno per trarne profitto, come ogni azienda che produca un bene di qualsiasi tipo. Ma c’è da considerare anche che non sono le aziende farmaceutiche a stabilire quali vaccini raccomandare, né a definire i calendari vaccinali, né a somministrare i vaccini ai nostri figli. Questi compiti sono assolti dalle istituzioni sanitarie, dall’Asur con i suoi Servizi vaccinali, dove operano medici, assistenti sanitari, infermieri che hanno un unico interesse: proteggere la salute dei nostri figli da malattie infettive prevenibili e dalle loro talvolta temibili complicanze.


leggete i bugiardini di alcuni vaccini…. lo dicono loro che possono causare autismo, diabete e molto altro ancora…..
Io non sono stata vaccinata sono sopravvissuta……..
Scusa Ania non ti conosco ma non è questo il ragionamento da fare…non sei vaccinata e sei sopravvissuta grazie a due semplici effetti delle vaccinazioni obbligatorie: 1) alcune malattie sono “quasi” scomparse 2) la cosiddetta immunità di gregge, chi non si vaccina cioè, per scelta (sbagliando) o perché non può (alcuni tipi di patologie non consentono vaccinazioni), beneficia della vaccinazione di massa. Ma oramai i rischi di questa “moda” sconsiderata sono altissimi e gravissimi
Paola Carella e Ania Alfei, la medicina è statistica. Però se non tenete in considerazione questo allora sappiate che in Italia muoiono due persone al giorno investite da un auto. Detto ciò, se non credete al metodo statistico, immagino riteniate giusto non uscire più di casa. In questo modo non morirete investite da un auto e come effetto collaterale non sarete veicolo di diffusione di infezioni contro cui non siete vaccinate. Grazie.
@ Paolo Carella
Se si leggono i bugiardini di molti medicinali di “automedicazione” (cioè senza prescrizione medica, di libera vendita quindi) ci sono così tanti, ma tanti, effetti collaterali, anche mortali, che uno -per sicurezza- dovrebbe prendere un’aspirina SOLO almeno 36 ore DOPO il proprio funerale, e non è nenahce sicuro di evitare nausee, diarrea, blocchi intestinali, necrosi, morte…
Per Alfei. Anche la stragrande maggioranza dei fumatori non si ammala di cancro al polmone, questo non significa che fumare non aumenta il rischio di contrarre il cancro al polmone.
Mah…. come sempre questi dibattiti sono l’anima del libero arbitrio…..dal canto mio, sono PRO vaccinazione tutta la vita e concordo con il commento di Marini sul concetto di statistica in medicina…ergo chi si vaccina ha meno probabilità di ammalarsi/contrarre virus, che nn vuol dire nn si ammalerà e/o n contrarrà MAI virus!!