Trova 43mila euro e li restituisce
Per ricompensa chiede solo un caffè

CIVITANOVA - Luigi Tidei, autista della Tod's, ha restituito un portafogli rinvenuto nel parcheggio del Cuore Adriatico. Si è precipitato a casa del proprietario che quasi non credeva al gesto di grande altruismo. "I soldi non si portano nell'aldilà, nella vita contano le buone azioni". L'uomo ha rifiutato il compenso che il proprietario del borsello voleva dargli
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Luigi Tidei

Luigi Tidei

di Marco Ribechi

Trova 43mila in un parcheggio di Civitanova e li restituisce al proprietario. Il bel gesto natalizio ha come protagonista Luigi Tidei, autista di Comunanza che lavora per la Tods’s. «Non era mio – commenta – per questo l’ho restituito». Un gesto normale ma non scontato vista la somma. Il proprietario del borsello è scoppiato a piangere quando ha riavuto i suoi soldi. L’episodio è avvenuto alcuni giorni fa nel parcheggio del centro commerciale Cuore Adriatico. Tidei, che lavora come autista per la nota azienda di calzature, passa quasi ogni giorno al centro commerciale e nell’ultima visita ha notato qualcosa di insolito. «Ho parcheggiato la mia auto e subito ho notato che sotto una vettura vicino alla mia c’era qualcosa di strano – spiega Tidei – mi sono avvicinato, era un marsupio. Ho pensato che qualcuno lo aveva perso parcheggiando». Raccolto da terra per controllare di chi fosse è arrivata la sorpresa: «L’ho aperto, dentro c’era un grosso portafogli. Al suo interno una somma che non avevo mai visto in vita mia. Tante banconote da 500 euro con un foglietto con scritto 43mila euro. Mi si sono piegate le gambe, non è una cosa che capita tutti i giorni. Subito ho pensato a come restituirlo». All’interno del marsupio anche un cellulare e la carta d’identità dell’uomo, un commerciante di preziosi. «Ho visto che era di Civitanova – continua Tidei – ho letto la via della sua abitazione e mi sono precipitato a 200 all’ora a casa sua. Lì c’era la moglie. Le ho chiesto il numero di suo marito perché avevo trovato una cosa che gli apparteneva, lui non si era neanche accorto di aver perso tutti quei soldi». In pochi minuti anche il proprietario della somma è tornato a casa dove ha incontrato Tidei. «E’ scoppiato in lacrime dall’emozione – prosegue Tidei – voleva darmi una ricompensa ma non l’ho accettata. Ho pensato che ero arrivato senza niente e senza niente dovevo andarmene. Ho accettato un caffè». Luigi Tidei è animato da una profonda fede, ha moglie e tre figli e non ha avuto ripensamenti sul suo gesto: «43mila euro fanno comodo a tutti – conclude l’uomo – anche a me, sono un dipendente, non mi lamento ma non è che navigo nell’oro. Ho dei figli e una moglie straordinaria che è orgogliosa di me. Pensiamo che alla fine della vita tutti devono arrivare alla resa dei conti. I soldi non li portiamo nell’aldilà mentre le buone azioni sono quelle che contano veramente».



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