Il Natale del Pd:
in 200 a cena con Ceriscioli
RECANATI - I democratici della provincia si sono ritrovati al ristorante Anton con il governatore per fare il punto alla vigilia delle feste e in vista della chiusura del tesseramento

L’intervento di Luca Ceriscioli, presidente della Regione, alla cena natalizia del Pd provinciale di Macerata. Al tavolo da sinistra: Mario Antinori, Giulio Silenzi, Angelo Sciapichetti, Settimio Novelli, Francesco Comi, Francesco Vitali e Francesco Fiordomo
In oltre 200 iscritti del Pd provinciale di Macerata si sono ritrovati venerdì sera al ristorante Anton di Recanati per scambiarsi gli auguri di buone feste e per concludere il tesseramento. Con il presidente della Regione Luca Ceriscioli, presenti il segretario regionale Francesco Comi, i consiglieri regionali e gli amministratori locali del territorio. Ceriscioli ha raccontato i suoi primi mesi di governo regionale con le riforme avviate, poi spazio anche al divertimento con una lotteria dove hanno fatto man bassa i rappresentanti della costa. Non ancora noti i dati delle iscrizioni che si chiuderanno il 31 gennaio.







Visto che la regione è un ente pubblico, sarebbe bene sapere se chi ha pagato la cena e se sono soldi pubblici, quanto è costata.
Potrebbe essere una cena all’americana, dove si cercano fondi per il partito per fare altre cene. Ma al di là di ogni querelle su chi paga e su chi scrocca, punterei il dito sul racconto dei sei mesi di governato. Posto che da quando Ceriscioli è in cima alla piramide, non c’è marchigiano nella nostra provincia che non si sia lamentato per ogni detto e ogni non fatto e se fatto, fatto male, di questo governante che ha contro medici, pompieri, bagnini ecc..Di che cosa avrà parlato? Che si è inventato? Che cosa può aver detto delle riforme miracolose che faranno delle Marche quel che ancora mancava: far sparire il Maceratese dalla cartina geopolitica della Regione. Vedere al suo tavolo personaggi noti del maceratese, che lo ascoltano e lo applaudiranno a fine discorso non vi fanno vergognare di averli votati. Lasciamo perdere le varie comparse tipo segretario Pd della via, del quartiere, del paese, delle cittadine più grandi, della provincia super calpestata ( L’ Ospedale di San Severino e i suoi dipendenti, per fare un esempio tra gli ultimi, vergognosamente maltrattati da Cer. ) dipendenti che mi sembra vorrebbero denunciarlo se non lo hanno già fatto), ma gli altri quelli che hanno funzioni, chi nei comuni e chi nel consiglio regionale che ruolo hanno in questa cena? Quella di dire, ebbene sì Cer., siamo tutti con te, mazzoliamolo bene questo Maceratese che si lamenta sempre di tutte quelle cose che ingiustamente fai loro sopportare. Siamo con te, godiamo sadicamente delle loro giuste pretese che non gli accordiamo, anzi gli strappiamo via quei diritti che gli sono stati erroneamente concessi. Continuiamo ad apparire sui giornale per non dire niente, siamo maestri in questo. Appoggiamo i cittadini fino a che non si sono accorti che li abbiamo fregati e poi diamo la colpa a Cer, così alle prossime elezioni il più machiavellico potrebbe soffiargli il posto, sempre se con questo andazzo ci arriva alla fine del mandato. Lasciamolo fare, accordiamolo, allunghiamogli la corda fino a che qualcuno non la tira e gli chieda: ” OH Frà, che fai, lasci o preferisci raddoppiare “. Ma non sarete certo voi che sedete alla destra e alla sinistra dell’eletto a porre fino a questo primo sconcio di primo mandato. Se qualcuno potrà cambiare le cose, non si trova all’interno di quel ristorante. Chi è ancora in grado di fare un ragionamento sano ed utile per la comunità, la prossima volta si troverà certamente in difficoltà quando sarà chiamato a votare su partiti che ancora non danno nessuna garanzia di voler governare per tutti i cittadini e per rendere loro la vita più facile, migliore e non angustiata da nuovi affanni da aggiungere alla già crescente gravezza di vivere di tutti quelli che non hanno né l’arguzia e né doti da guitto. Buon Natale ditevelo da soli, che se aspettate me e qualche migliaio, un altro tipo di augurio vi daremmo.
Durante le primarie PD in Provincia qualche genio dalla, mente finissima, ha preferito supportare un candidato pesarese, invece che uno maceratese…
Un candidato pesarese che, si sapeva benissimo, della nostra provincia e delle sue problematiche se ne sarebbe em>allegramene poco interessato…
Cioè per probabili mere scelte di convenienienza personale e carrierismo, in Provincia, si è supportato, oltre ogni logica ed intelligenza di partito, un candidato che TUTTI sapevano che molto probabilmente avrebbe trattato, il nostro territoro, come la ultima ruota del carro…
Fino all’anno 1070, per i lavori di strade o edilizia pubblica s’interessava il ministero dei lavori pubblici; per la sanità s’interessava il ministero della sanità. Io credo che tali ministeri, sfruttando la telematica, possono fare oggi con minore spese tutto quello che facevano prima dell’istituzione delle regioni. Gradirei se qualche scienziato della politica sapesse spiegare al popolo perché non si possono chiudere le regioni per recuperare risorse a beneficio della sanità e per quant’altro può essere utile nel pubblico.