Furto di bici, patteggia
TREIA - Il tunisino arrestato giovedì dai carabinieri questa mattina è comparso davanti al gip: ha chiesto scusa e versato 150 euro come risarcimento simbolico
Furto di una bici, tunisino patteggia e chiede scusa. L’uomo era stato arrestato giovedì dai carabinieri della stazione di Treia che avevano ricevuto la segnalazione dal proprietario che avevano visto l’uomo uscire dal garage della sua casa, in via Aldo Moro, in sella ad un bicicletta, marca Scott, del valore di mille euro. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto e il processo per direttissima al tribunale di Macerata. L’uomo, Rhida Mhamdi, 36 anni, difeso dall’avvocato Marco Romagnoli, ha chiesto scusa e in udienza ha pagato al proprietario della bici, come risarcimento simbolico, 150 euro. All’udienza l’accusa era sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo. Dopo la convalida, Mahmdi ha patteggiato un anno e 2 mesi e 500 euro di multa, senza la sospensione della pena.
