Armare i cittadini?
Carabinieri in congedo affrontano il tema
e scoprono un furto in sede
CIVITANOVA - Se ne è parlato durante l'ultimo incontro del 2015 dell'associazione, promosso dal presidente Roberto Ciccola. Un appuntamento disturbato dalla scoperta di un colpo subito poco prima. I ladri hanno distrutto gli infissi, entrando dalla finestra e portando via i berretti dei carabinieri e delle forze dell'ordine in mostra

L’incontro dell’associazione carabinieri in congedo

Il presidente Roberto Ciccola e il capitano Enzo Marinelli
(foto Ciro Lazzarini)
Cittadini armati per una maggiore sicurezza. Il tema è stato affrontato ieri durante l’ultimo incontro del 2015 dell’associazione carabinieri in congedo, nella sede di Civitanova, e promosso dal presidente Roberto Ciccola. Un appuntamento disturbato dalla scoperta di un furto, subito proprio dalla sede. I ladri hanno distrutto gli infissi, entrando dalla finestra e portando via i berretti dei carabinieri e delle forze dell’ordine in mostra.
L’INCONTRO – La serata ha avuto come ospiti l’avvocato Sandro Evangelisti perito balistico della procura di Macerata e il capitano dei carabinieri della compagnia di Civitanova Enzo Marinelli. Il tema affrontato nella serata è quello di grande attualità sull’armamento, delle forze pubbliche e da parte dei privati. In aumento infatti il ricorso alle armi anche da parte di privati cittadini che sperano così di tutelare maggiormente la propria sicurezza. A mettere in guardia su normative, uso e legittima difesa è stato appunto Evangelisti che ha spiegato nel dettaglio i rischi presenti nel possedere un’arma e portato alcuni esempi appartenenti anche alle cronache regionali, dal caso dei due fidanzatini killer di Ancona, fino al caso Terruccidoro. Al termine della serata il tradizionale omaggio dell’Arma con la consegna del calendario dei carabinieri da parte del capitano Marinelli ai collaboratori dell’associazione, alla stampa e ai presenti. In questo anno tanti sono stati i momenti di riflessione su temi di attualità: l’incontro con l’Imam di Macerata, con il procuratore Giovanni Giorgio e con il comandante della polizia stradale Massimo Marcaccio andato in pensione.

IL FURTO – Oltre ai berretti sono stati prelevati anche alcuni pezzi della prima guerra mondiale. La scoperta all’apertura della sede: attorno alle 17 ignoti si sono introdotti cercando di entrare dalla porta. Il portone principale è un blindato e non è stato toccato: i malviventi hanno usato un ingresso retrostante, nel lato dell’ex mattatoio che confina con la sede. Da lì sono passati per le scale e hanno cercato di aprire la porta della sede al primo piano. Distrutti gli infissi, ma la porta ha resistito. Raggiunto il terrazzo a 7 metri di altezza hanno aperto le finestre e fatto irruzione dentro. A soqquadro la sede da cui hanno prelevato i berretti delle forze dell’ordine lasciando solo quelli di polizia municipale e vigili del fuoco, più pesanti e meno maneggevoli. Un’amara scoperta da parte dei volontari che hanno dovuto in poche ore sistemare tutto per il normale svolgimento della serata.

