110 anni di Robur,
gran finale per i festeggiamenti

MACERATA - Targhe commemorative sono state consegnate ai familiari dello storico presidente Edoardo Micati, degli allenatori Costantino Re e Bruno Battista

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I premiati alla serata al teatro Don Bosco di Macerata

I premiati alla serata al teatro Don Bosco di Macerata

Con l’appuntamento del pomeriggio di martedì scorso si sono conclusi i festeggiamenti dei 110 anni della Robur. Al teatro Don Bosco di Macerata si sono dati appuntamento tutte le vecchie glorie della Robur e gli attuali giocatori delle giovanili bianconere, in una serata all’insegna dell’amarcord e della buona musica. Molte le personalità presenti a partire dal sindaco Romano Carancini, dall’assessore Alferio Canesin, al presidente regionale e provinciale Figc Paolo Cellini e Guido Andrenelli, fino alle vecchie glorie quali Pino Brizi (indimenticato giocatore della Fiorentina in serie A) e Umberto Berti. La serata ha avuto inizio con un video che ha ripercorso i 110 anni di storia e riproposto volti di centinaia e centinai di ragazzi che hanno indossato la mitica casacca Roburina.

 Il sindaco Romano Carancini

Il sindaco Romano Carancini

Nel corso della serata sono stati premiati a sorpresa diversi componenti dello staff della società per il loro impegno costante a fianco dei ragazzi e a supporto della società, Agostino Piccirillo (allenatore), Giorgio Tomassini (allenatore), Mauro Marcolini (allenatore), Federici (magazziniere). Consegnate targhe ricordo anche al sindaco Carancini, all’assessore Canesin ai rappresennatni dell federazione Andrenelli e Cellini e al direttore dell’istituto Salesiano don Flaviano D’Ercoli. Targhe commemorative invece, sono state consegnate ai familiari dello storico presidente Edoardo Micati, degli allenatori Costantino Re e Bruno Battista. 

 Don Flaviano

Don Flaviano D’Ercole

Nel corso della tavola rotonda, don Flaviano ha ricordato che i Salesiani sono stati fondati a Macerata da don Luigi Baldi nel 1890 anche prima della nascita di qualunque società calcistica in Italia. In questo momento storico in cui tutti egoisticamente sono portati a pensare ai propri interessi, il suo ruolo è quello di portare tutte le associazioni presenti all’interno del mondo salesiano, al continuo dialogo e collaborazione per creare una completa offerta formativa ai ragazzi che va dallo sport, alla musica, alla scuola e alle attività ludiche di aggregazione.

Tavola-rotondaIl sindaco ha ringraziato la società per la partecipazione ad un momento così importante, ricordando che da calciatore ha spesso calcato il terreno del vecchio “Giansanti”, da amministratore ha avuto parte attiva nel consentire alla società di rientrare nella sua sede naturale dopo anni di peregrinazione in tutti i campi della provincia, consentendo così alla società di metter fine ad uno dei momenti più difficili dal quale la Robur si sta velocemente rialzando. Il presidente regionale Cellini ha riflettuto sul fatto che il suo ruolo rappresenta in questo momento le due facce del calcio, quella brutta e sporca delle inchieste sulle scommesse e su vari commissariamenti e ruberie, di cui vergognarsi e quella bella e genuina dei settori giovanili. La serata si è conclusa con l’ ascolto dell’ ottima musica dal vivo rigorosamente a tema calcistico splendidamente eseguita dai “Perfect Jam”.

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