Vaccini, Anna Menghi con i genitori:
“Basta disinformazione sulla pelle dei figli”
MACERATA - Il consigliere comunale, colpita da poliomelite dopo un vaccino, si schiera con il gruppo delle mamme e i papà, cresciuto significativamente negli ultimi giorni. Sauro Scarpeccio: "Attraverso una massiccia campagna mediatica si sta diffondendo la paura". Sabato 5 dicembre un convegno al Cosmopolitan

Andrea Rinaldelli, Anna Menghi Sauro Scarpeccio e Roberta Giri durante la conferenza alla civica enoteca
di Claudio Ricci
Assistere impotenti alla morte di un figlio, vederlo diventare disabile o crescere con gravi problemi di salute dopo una vaccinazione. Chiedere risposte o chiarimenti e ricevere in cambio solo porte in faccia. Padri e madri di figli a cui è stato somministrato un farmaco che in alcuni casi si è rivelato letale. Sono i racconti di quanti a Macerata hanno deciso di riunirsi nel “Gruppo genitori per la vita” in nome della verità, quella sui vaccini che tanto sta facendo discutere negli ultimi tempi in tutta Italia. Storie di chi nonostante il dolore ha deciso di andare avanti per capire quello che si nasconde dietro un mondo troppo pieno di dubbi per riguardare il bene intoccabile della salute. Storie di cui già l’anno scorso si è occupata Cronache Maceratesi (leggi l’articolo).
«Il drastico calo dei vaccini con un numero sempre maggiore di genitori critici ha esteso la discussione in maniera sensibile – dice Sauro Scarpeccio membro del Gruppo genitori per la vita e papà di un bimbo di 7 anni divenuto autistico – Il nostro gruppo, costituito da genitori con figli che si sono ammalati o che sono morti dopo le vaccinazioni, è passato da poco più di mille a 3.290 membri iscritti in meno di 10 giorni. Noi non siamo contro i vaccini diciamo solo che bisogna fare una corretta informazione prima di somministrarli e soprattutto che si seguano delle pratiche scrupolose con esami e accertamenti specifici preliminari. Oggi, attraverso una massiccia campagna mediatica si sta diffondendo la paura. Si prospetta la morte del bambino se non vaccinato e i genitori rispondono non portando i figli a scuola o alle feste con i compagni. In realtà i bambini vaccinati e non vaccinati convivono da anni. Il nostro progetto è portare avanti una corretta procedura nella pratica dei vaccini con esami, anamnesi, descrizione della somministrazione, indicando chi la fa e chi è presente al momento della vaccinazione».
Buone pratiche che possono evitare il peggio passando attraverso l’informazione corretta. Al proposito il gruppo Genitori per la Vita in collaborazione con Amev (associazione per malati emotrasfusi e vaccinati) e Anvu Marche organizza per sabato 5 dicembre all’hotel Cosmopolitan di Civitanova il convegno “Vaccini: allarme giustificato?” a cui interverranno il pediatra Girolamo Giannetta, la ricercatrice Loretta Bolgan, il presidente di Amev Marcello Stanca, Gerardo Rossi dell’associazione “Medici per l’ ambiente” e la specialista Rossella Pierdomenico. «Basta fare disinformazione sulla pelle dei nostri figli – tuona il consigliere comunale e presidente di Anmic Anna Menghi colpita da poliomelite dopo un vaccino – E’ necessario piuttosto fare informazione corretta. Ci sono analisi su immunodeficienze che dimostrano come in alcuni casi è meglio che il bambino non venga vaccinato. E’ solo che questo non viene detto. Noi associazioni dobbiamo fare fronte comune per portare avanti questa battaglia ora che l’interesse sul tema è alto».
Le testimonianze si susseguono nell’incontro convocato stamattina all’enoteca civica. Enrico Taruschio chiede più informazione al riguardo con la voce rotta dal pianto per il figlio morto dopo alcune complicazioni dopo un vaccino. Andrea Rinaldelli racconta la storia del suo Francesco, alpino di 26 anni morto per un linfoma di Hodgkin dopo essere stato sottoposto a ripetute somministrazioni durante il servizio militare. «La base fondamentale delle malattie dei militari è dovuta alle eccessive vaccinazioni cui sono sottoposti. Il problema ulteriore è che non vengono fatti i dovuti accertamenti e che i danni da vaccino non vengono certificati. Il vaccino utilizzato per mio figlio è stato tolto dal mercato 4 anni dopo l’uscita sul mercato. La responsabilità non ricade mai sulle case farmaceutiche ma sul ministero della Salute e quindi ancora una volta su noi cittadini».
Un giro d’affari milionario quello dei vaccini «che l’anno scorso è stato segnalato anche dall’antitrust per l’ammontare di 114 milioni di euro» sottolinea Scarpeccio. Intanto contro il dilagare della paura il gruppo Genitori per la vita ha allestito una pagina facebook “Vaccini Mc”mentre alcune associazioni come “Genitori e figli per mano” si stanno dando da fare, promuovendo informazione sul tema e attività che coinvolgono bambini vaccinati e non. «I bambini convivono pacificamente e senza conseguenze – dice Sara Filippino tra i fondatori dell’associazione – Non siamo degli untori. Organizziamo incontri per famiglie o attività come corsi di cucina per i bambini o trucca bimbi».













