Il coro di mamme e papà:
“Sui vaccini si sa troppo poco
No allo stalking burocratico”

MACERATA - Dibattito e testimonianze ieri sera all'asilo Ricci in un incontro molto partecipato organizzato dal gruppo "Genitori per la vita". Alessandro Lippo, responsabile Clp sulla trasparenza: "Chiederemo alla commissione anticorruzione di verificare conflitti di interesse di dirigenti sanitari con partecipazioni nelle multinazionali del farmaco"
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Qualche centinaio di genitori e bambini hanno assistito all’asilo Ricci di Macerata al convegno “Vaccini, l’altra verità”

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L’avvocato Mastalia, esperto di danni da vaccino, è papà di un bambino diventato autistico dopo la profilassi

 

di Alessandra Pierini

(foto di Guido Picchio)

Future mamme col pancione, neo genitori con in braccio fagottini di pochissimi giorni, coppie con bambini già più grandi e tanti altri si sono ritrovati ieri sera all’asilo Ricci di Macerata per  raccogliere elementi utili per risolvere il dilemma amletico che, prima o poi, tocca a tutti coloro che hanno dei figli, vaccinare o non vaccinare? Se sì, come e quando?
L’incontro “Vaccini, l’altra verità”, organizzato dal gruppo “Genitori per la vita” composto da 6 famiglie i cui figli, in un modo o nell’altro hanno riportato danni da vaccino (leggi l’articolo) , ha richiamato all’asilo Ricci qualche centinaio di persone che hanno ascoltato per ore testimonianze e dati. La significativa partecipazione testimonia la grande sensibilità su un tema che interessa tutti e sul quale è necessaria la massima chiarezza e informazione.
Luca Caraffa, papà di Desirèe che dopo il vaccino ha iniziato a lottare contro il diabete, ha espresso ancora una volta i suoi dubbi e la necessità di maggiore informazione, mostrando il libretto delle vaccinazioni di un cane: «In quello di un animale, ci sono molte più informazioni che in quello di un bambino». Accorato l’intervento di Sauro Scarpeccio, papà di Jacopo, affetto da sindrome autistica dopo il secondo richiamo: «I nostri figli fanno 38 vaccini diversi in 6 anni. Io ho fatto solo la terza media e non sono di certo un medico, ma con un po’ di buon senso mi sono fatto l’idea che per il fisico di un bambino è troppo. State attenti ai vaccini. Con mio figlio, passando da un ospedale all’altro, ne ho visti talmente tanti di bambini danneggiati da riempire uno stadio». 

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Oltre all’avvocato Mastalia, sono intervenuti Alessandro Lippo responsabile della trasparenza e anticorruzione Clp e Maria Rita Marcheggiani, psicologa dello sviluppo

Alessandro Lippo, responsabile della trasparenza e anticorruzione Clp, è anche lui papà: «Grazie a questi genitori – ha esordito – ho evitato i vaccini ai miei figli – per poi continuare – purtroppo in Italia abbiamo il vizio atavico di porci sempre come guelfi  e ghibellini su due fazioni. Il convegno di questa sera non è contro i vaccini ma è sull’informazione per le vaccinazioni. Il vaccino è un farmaco che viene dato a tutti indistintamente senza che ci vengano consegnati neanche i foglietti illustrativi. Per di più siamo sottoposti ad uno stalking burocratico per cui se scegliamo di non vaccinare i bambini ci sottopongono a un colloquio, prima da parte dell’Asur, poi da parte delle assistenti sociali del Comune. In passato ci spaventavano anche con la segnalazione al Tribunale dei Minori che ormai non viene più fatta. Per di più lo Stato paga i vaccini con i soldi dei contribuenti  e quando c’è un danno da vaccino, ancora una volta, è lo Stato a pagare, sempre con i nostri soldi, così le case farmaceutiche continuano a non rimettere mai niente. Quello che chiederemo, inoltre, non appena sarà istituita la Commissione Anticorruzione  sarà di rendere noti i redditi e le situazioni patrimoniali dei dirigenti sanitari perchè tutti devono essere a conoscenza di eventuali conflitti di interesse che potrebbero scaturire ad esempio dalla partecipazione azionaria nelle multinazionali che producono farmaci».

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La platea di ieri sera all’asilo Ricci di Macerata

E’ stata quindi la volta dell’atteso intervento di Roberto Mastalia, avvocato esperto in danni da vaccino e malasanità, anche lui papà di un bambino che in seguito al vaccino per morbillo, parotite e rosolia, è diventato autistico. «Mio figlio era un vegetale – ha raccontato – per fortuna grazie a delle cure alternative è notevolmente migliorato». L’avvocato Mastalia ha passato in rassegna i diversi aspetti legati alla vaccinazione, anche confrontando l’Italia con altri Stati. «Di solito per la somministrazione di un qualsiasi farmaco si tiene conto di allergie, intolleranze e dell’anamnesi familiare, per il vaccino purtroppo no. Inoltre i medici nel momento in cui vaccinano non si assumono nessuna responsabilità visto che siamo noi genitori a firmare. Negli Stati Uniti, si considerano danno da vaccino anche le patologie che emergono 72 ore dopo la somministrazione, in Italia invece il bambino viene tenuto per mezz’ora in sala di aspetto, troppo tempo per osservare l’eventuale choc anafilattico che è immediato, troppo poco perchè emergano eventuali patologie. Per di più le segnalazioni di reazione avversa vengono fatte in rarissimi casi, quali appunto quelli di choc anafilattico, per questo i dati relativi alle reazioni avverse sono estremamente bassi rispetto alla realtà».

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In fondo Sauro Scarpeccio e Andrea Rinaldelli, componenti del gruppo Genitori per la vita

Mastalia ha anche parlato dei singoli vaccini obbligatori e non: «L’ultimo caso di difterite in età pediatrica in Italia risale al 1991, l’ultimo caso di tetano al 2006 e si trattò di un bambino, figlio di gitani che infilò la mano in un cancello arrugginito e curato, non morì. L’ultimo caso di poliomelite è del 1982. Non parliamo poi dell’antiepatite che, voglio ricordarlo, fu reso obbligatorio dall’allora ministro Di Lorenzo che intascò 600 milioni di lire per introdurlo e per questo è stato condannato». L’avvocato ha anche mostrato grafici relativi all’andamento delle principali malattie in diversi paesi, europei e non: «Va precisato – ha detto – che non abbiamo scelto i grafici a seconda di come  ci faceva più comodo, ma abbiamo dovuto ricorrere ai paesi stranieri perchè purtroppo in Italia c’è totale confusione nella raccolta di dati statistici e quindi non è possibile risalire a documentazione equivalente». Ha poi concluso  allertando i genitori : «Nessuno al mondo conosce ancora con certezza il funzionamento del sistema immunitario, quindi chi vi illustra con certezza cosa può accadere, sta mentendo. Perciò nessuno può dire come può reagire il sistema immunitario di un bambino di due mesi quando si trova ad affrontare contemporaneamente 19 diversi attacchi batterici che vengono somministrati in una unica soluzione».
Sconvolgenti i dati numerici presentati da Gerardo Rossi, medico e direttore scientifico mineral test che oltre ad elencare i danni determinati dalla presenza di minerali quali il mercurio nei vaccini, ma anche nell’ambiente, ha parlato dell’incidenza dell’autismo sulla popolazione italiana: «Possiamo parlare di una vera e propria epidemia da autismo. In 25 anni siamo passati da un caso ogni 1200 bambini ad uno ogni 88. Il numero raddoppia ogni 6 anni. Questa rapidità esclude la componente genetica che molti avevano chiamato in causa».

Il profilo psicologico dei genitori di bambini danneggiati dai vaccini è stato analizzato da Maria Rita Marcheggiani, psicologa dello sviluppo: «I familiari del bambino malato si ritrovano con un forte sentimento abbandonico, non solo da parte della società ma anche delle istituzioni. Il genitore passa dallo stupore nello scoprire la situazione al senso di colpa e poi alla rabbia prima di arrivare all’accettazione».

 
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