Progetto di co-housing, Giombetti:
«Perchè incarico a un esterno?
In giunta le competenze ci sono»

TOLENTINO - L’ex assessore critica la scelta di affidare l’incarico per la progettazione del piano di housing sociale e la predisposizione del futuro bando sui 188 appartamenti Sae

- caricamento letture
Flavia Giombetti

L’ex assessore alla Ricostruzione Flavia Giombetti

«Perché ricorrere a un incarico esterno quando l’amministrazione dispone già di un assessore con delega al Patrimonio, ex dirigente Erap, quindi con una conoscenza diretta e consolidata del settore dell’edilizia residenziale pubblica? E perché, dovendo comunque esternalizzare, affidare l’incarico a un altro ex dirigente Erap?».

È ciò che si chiede l’ex assessore alla Ricostruzione del comune di Tolentino Flavia Giombetti. La questione riguarda l’incarico all’ingegner Maurizio Urbinati, affidato dall’amministrazione Sclavi per la la progettazione del piano di housing sociale e la predisposizione del futuro bando sui 188 appartamenti Sae. Una scelta che Giombetti, dice con chiarezza: «faccio fatica a comprendere», dal momento che si parla di un incarico per 26mila euro di risorse pubbliche e che l’assessore al Patrimonio, Franco Ferri, ha appunto esperienza in materia. «L’incarico  – sottolinea – è stato affidato all’ingegner Urbinati, ex dirigente e collega di lunga data dell’assessore Ferri. Una circostanza che, proprio per la natura dell’affidamento diretto, avrebbe richiesto una motivazione particolarmente rigorosa e trasparente». L’ex assessore evidenzia come tra le attività affidate al consulente compare «perfino l’analisi dei bisogni della città. Ma conoscere il territorio, il patrimonio pubblico e le priorità della comunità  – prosegue – non dovrebbe essere il punto di partenza dell’azione amministrativa? Se dopo anni di governo si arriva a delegare all’esterno anche questa funzione, il problema non è il consulente. È chi amministra la città».

Giombetti si domanda ancora: «I cittadini pagano già un sindaco, una Giunta e una struttura amministrativa. Non eleggono consulenti, ma amministratori. Quindi perché pagare un consulente esterno per attività che rientrano nelle stesse competenze già presenti in Giunta, a partire dall’assessore al Patrimonio?».

L’ex assessore punta l’obiettivo anche su un altro aspetto, che a suo avviso non può essere ignorato: «la presenza negli alloggi di nuclei che, alla luce dell’evoluzione normativa e del superamento della fase emergenziale, non rientrano più tra i destinatari originari della misura. La Regione ha già definito i criteri per il post-emergenza. Il problema, quindi, non è la mancanza di regole, ma la loro applicazione. Ed è il Comune che deve assumersi la responsabilità di applicarle con chiarezza, coerenza e senza il timore di perdere eventuali “consensi. Per governare  – aggiunge – servono idee chiare e la capacità di valorizzare le competenze già presenti all’interno dell’Amministrazione. Solo quando queste mancano ha senso ricorrere a professionalità esterne. Ma, alla luce degli atti, non sembra questo il caso».

«La Giunta mantiene formalmente la titolarità delle decisioni, ma affida all’esterno la costruzione del percorso tecnico che quelle decisioni dovrebbe orientare. Il quadro che emerge è chiaro  – conclude – e solleva seri dubbi sulla capacità di amministrare. I fatti, del resto, sono quelli scritti nella delibera e nella determina. La responsabilità di questa impostazione è dell’intera Giunta, ma ricade in modo diretto sul sindaco e sull’assessore competente, che ne hanno determinato indirizzo e contenuti».

Tolentino guarda oltre l’emergenza: gli alloggi sisma alle giovani coppie


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X