“Tra 4 giorni saremo
in mezzo a una strada”
Sos di una famiglia maceratese

MACERATA - Una coppia con la figlia 16enne mercoledì dovrà lasciare la casa in cui sono in affitto da tre anni e non hanno un posto dove andare. Il problema nasce dalle difficoltà lavorative dell'uomo e della donna. «Situazione tragica, non vediamo una via d'uscita»
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sfrattodi Leonardo Giorgi

«Tra 4 giorni non sapremo dove andare a dormire. Mercoledì saremo sfrattati dal proprietario della nostra casa e metteranno i sigilli. Ho una figlia di 16 anni e il mio compagno tra due mesi non avrà più un lavoro». É questo il grido d’aiuto di Stefania, 53enne residente a Macerata (che preferisce non comparire con nome e cognome). Con il compagno, 50enne, e la figlia di 16 anni si trova a fronteggiare una situazione economica disperata e l’incubo di dover impacchettare le proprie cose e lasciare la casa in cui risiedevano in affitto da tre anni. Senza nessun’altra destinazione, non sapranno dove andare dopo che i sigilli verranno messi alla porta della loro ormai ex abitazione.
«É una situazione tragica – spiega disperata la donna – nessuno può aiutarci. Ci lasciano in mezzo alla strada prima di Natale e non abbiamo nessuno della nostra famiglia che può ospitarci. Il mio compagno ha un contratto di lavoro precario che scadrà il 31 dicembre, io non riesco a trovare un’occupazione e nessuno è disposto ad affittarci i loro appartamenti se non diamo garanzie economiche sul nostro futuro. Il mio appello è diretto a chiunque possa offrire un lavoro stabile al mio compagno».
Il problema più grande però è la data di scadenza di mercoledì, il giorno in cui non potranno più mettere piede nella loro casa. «Viviamo da sempre a Macerata, abbiamo sempre pagato l’affitto e solo per alcuni arretrati – racconta Stefania – dopo che il mio compagno ha perso il suo lavoro qualche mese fa, il nostro padrone di casa ha improvvisamente deciso di sbatterci fuori. Senza darci neanche il tempo materiale di cercare un’altra sistemazione. Abbiamo una figlia di sedici anni. Dove la portiamo giovedì? Non vediamo una via d’uscita. Non abbiamo più neanche un’auto». Qualcuno ha già provato ad aiutare Stefania e la sua famiglia, senza riuscire però ad ottenere risultati. «Oltre ai servizi sociali, anche il Gus di Macerata ha provato ad aiutarci, offrendo di pagare il nostro debito col padrone di casa, a patto che quest’ultimo avesse accettato di ridurre l’affitto mensile da 400 a 300 euro. Il proprietario però, anche se vive in condizioni economiche assolutamente non problematiche, non ha accettato la proposta ed ha preferito sbatterci fuori». La famiglia fa un appello a chiunque possa aiutarla. Per farlo si può contattare l’indirizzo mail info@cronachemaceratesi.it.



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