Spot per la ricerca sul cancro,
la testimonial è matelicese
IL PERSONAGGIO - Chiara Poduti, 39 anni, sarà protagonista della campagna della associazione Airc che è stata presentata a Roma in una serie di eventi che ha coinvolto anche il presidente della Repubblica. "Sono volontaria da 7 anni, da quando si è ammalata mia madre" - VIDEO
Il video della testimonianza di Chiara Poduti
di Monia Orazi
Il volto luminoso e sorridente di Chiara Poduti, incorniciato dai riccioli, testimonial dello spot nazionale dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Matelicese, 39 anni, la giovane lavora da molto tempo in una cooperativa di servizi sociali e per caso è diventata volontaria dell’Airc da sette anni. “La molla è scattata vivendo la malattia di mia madre, non mi andava di stare con le mani in mano, questa malattia costringe a vivere nella più completa incertezza, tra tempi lunghi, controlli con ogni volta la spada di Damocle di sapere come sarà – racconta la volontaria – ho detto di voler dare il mio contributo, di dare una mano con il volontariato, ho fatto richiesta on line sul sito ed è iniziato tutto”. Un impegno costante nelle piazze e nella sensibilizzazione delle persone all’importanza della ricerca, racconta Chiara Poduti: “Secondo me l’impegno del volontario non si ferma solo alle manifestazioni, si devono condividere con le persone le nozioni per informarle, soprattutto sull’importanza della ricerca, che dà i suoi frutti come dimostrano le percentuali, per questo è importante farlo sapere alla gente in ogni modo”. Nel toccante video girato tra Matelica, Gagliole e la casa di riposo Chierichetti, Chiara racconta con semplicità, insieme a sua madre, la sua storia, la lotta quotidiana fatta di tenacia, dolore e speranza, per poter archiviare per sempre la pagina buia della malattia.
In questi giorni Chiara è a Roma per partecipare alla presentazione ufficiale della campagna, a cui tiene moltissimo. Si è spesa in prima persona per far conoscere l’importanza della ricerca e da sempre, per indole e carattere, si dedica agli altri. Per lei dunque è stato naturale metterci la faccia, mostrando la sua esperienza, raccontando questo suo “privato” per far comprendere a tutti l’importanza della ricerca e della speranza che così si può dare ai malati e a tante famiglie. Giovedì l’emozione di partecipare insieme ai ricercatori ed ai rappresentanti Airc all’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poi la conferenza stampa in Rai per raccontare a tutta l’Italia le tante storie di chi lotta contro il cancro e di chi, con un camice bianco e tanta passione, cerca nuove vie per sconfiggerlo. “Sono rimasta molto colpita quando il presidente Mattarella ha detto di essere stato vicino ad una persona malata di cancro, sua moglie, ed ha spiegato come sia utile che ciascuno di noi trascorra del tempo in oncologia, imparando a dare il giusto peso alle cose della vita”. Chiara Poduti, tra i 20mila volontari Airc è testimonial degli spot video insieme ad Anna Chiara, ricercatrice napoletana che rappresenta i tanti ricercatori impegnati nei laboratori italiani e Cristian, colpito dal cancro ad otto anni ed oggi completamente guarito. Grazie alle donazioni Airc sostiene il lavoro di 5mila ricercatori. Dal palazzo del Quirinale alle aule delle università, dalle scuole secondarie alle piazze di moltissime città, dalle trasmissioni televisive e radiofoniche della Rai fino agli stadi di calcio, dal 2 all’8 novembre con “I Giorni della Ricerca” Airc propone un ricco programma di appuntamenti per informare il pubblico sui progressi della ricerca e sostenere i ricercatori con una donazione. “Negli ultimi cinquant’anni la ricerca oncologica ha raggiunto straordinari traguardi – spiega una nota stampa dell’associazione -, contribuendo a rendere il cancro sempre più curabile: il tasso di mortalità è diminuito del 18% circa per gli uomini e del 10% circa per le donne negli ultimi due decenni. Una persona su quattro può considerarsi guarita, perché torna ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale, cioè di chi non ha mai avuto una diagnosi di tumore. Oggi in Italia sono circa 3 milioni le persone che convivono con una precedente esperienza di cancro: oltre il 5% della popolazione”.

